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Il paziente ha sofferto di più o no?

Oklahoma: esecuzione capitale fatta con il farmaco sbagliato


Oklahoma: esecuzione capitale fatta con il farmaco sbagliato
08/10/2015, 18:48

OKLAHOMA (USA) - Secondo quanto riferito da un quotidiano locale, a gennaio un detenuto, Charles Frederick Warner, è stato giustiziato in Oklahoma con un farmaco sbagliato. Per le esecuzioni si usano tre farmaci diversi: prima il midazolam, un potente anestetico; poi un paralizzante; infine il cloruro di potassio, che ferma il cuore. Ma a Warner sono state iniettate 12 dosi di acetato di potassio, che agisce alla stessa maniera, ma più lentamente. 

Qualcuno potrà dire: ma tanto è morto, cosa conta? I problemi sono due. Il primo è legale: la Costituzione americana vieta la tortura; e se venisse dimostrato che il detenuto ha sofferto inutilmente potrebbe nascere una causa legale con i parenti. Il secondo problema è collegato: proprio perchè la tortura è vietata, bisogna usare farmaci adatti. E quindi sotto accusa, oltre all'acetato di potassio, ci è finito il midazolam, che agisce in tempi troppo lunghi. Fino a qualche anno fa usavano il pentothal, ma poi le proteste della popolazione ha impedito di fabbricarlo negli Usa; le leggi sulle esportazioni hanno impedito di procurarsele in Europa (doveva essere prodotto a Milano); e la scarsa qualità impedisce di produrlo in Messico o in altri Paesi. E quindi si è ripiegato sul midazolam, che però è molto meno efficace. 

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di Antonio Rispoli
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