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Olanda: diamanti in crisi, meglio tassare lo spinello


Olanda: diamanti in crisi, meglio tassare lo spinello
24/07/2009, 13:07

Tassare la marijuana per rimpinguare le casse pubbliche: arrivata dalla California dove la proposta è già stata votata dal consiglio comunale della città di Oakland, l'idea sembra avviata al successo anche in Olanda dove lo spinello è legale ormai da decenni. Particolarmente convinti della bontà di una simile imposta sono gli esponenti del partito liberale di centro D66.

L'Olanda, ha detto ai giornalisti il parlamentare Boris van der Ham, "potrebbe prendere in considerazione l'imposizione di una tassa straordinaria sulla cannabis per aumentare le entrate del Tesoro". Insomma, una boccata d'ossigeno in tempi di crisi economica. I liberali olandesi D66 non hanno perso tempo, visto che, riferisce il quotidiano Telegraaf, hanno già invitato il ministro delle finanze Wouter Bos a presentare una proposta. Il fiorente commercio che ruota intorno alla cannabis è già comunque tutt'altro che esente da imposte. Come indicato da un'indagine realizzata dal programma televisivo olandese Reporter, il contributo alle casse del Tesoro da parte dei coffee shop è valutato in circa 400 milioni di euro all'anno. L'Olanda ha depenalizzato il consumo e il possesso di droghe leggere dal 1976 e il Paese conta circa 700 coffee shop, ossia locali pubblici dove si vendono in media 265 mila chili tra hascisc e marijuana ogni anno.

Nel complesso, secondo i media olandesi, il giro d'affari del settore è valutato in due miliardi di euro all'anno. Un nuova tassa potrebbe forse rivelarsi un freno al consumo che attualmente non conosce crisi, anche per la presenza di un gran numero dei cosiddetti turisti dello spinello. Di recente una commissione di esperti, che ha realizzato un rapporto su richiesta del governo, ha proposto di agire con pugno di ferro anche sulle droghe leggere, proprio per evitare il turismo dello spinello, problema generalizzato in quasi tutti i comuni di frontiera. Ben più circoscritto e limitato il caso americano, dove la marijuana è venduta solo per scopi terapeutici: Oakland conta di incassare 18 dollari di imposta per ogni mille dollari di droga venduta. Secondo i leader delle associazioni pro-cannabis la tassa sarà un toccasana per le casse comunali, vista la situazione di pesante deficit economico. Gli oppositori invece temono che far pagare tasse su una droga che per la California é tuttora illegale non sia che un primo passo per la sua completa legittimazione.

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di Redazione
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