Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Il patron della compagnia aerea pronto a sfidare la Ue

O'Leary (RyanAir): "A quei bastardi non do neanche un euro"


O'Leary (RyanAir): 'A quei bastardi non do neanche un euro'
03/06/2010, 11:06

Michael O'Leary, proprietario della compagnia aerea low-cost RyanAir si dichiara pronto a sfidare l'Unione Europea sul piano legale. Sotto accusa, in particolare, la legge 261 dell'Unione Europea, che non fissa limiti alle richieste di risarcimenti danni, in caso di mancata partenza con l'aereo. E di mancate partenze ce ne sono state veramente tante, durante il periodo in cui il vulcano islandese Eyjafjallajökul, con le sue ceneri, ha causato lo stop sui cieli europei dei voli per diversi giorni.
Ma secondo O'Leary, spesso i passeggeri se ne approfittano per richieste molto elevate: "Rifiuteremo almeno 10 o 20 delle richieste di risarcimento più assurde provenienti da quei bastardi che hanno pagato 30 euro per un biglietto e che ora ne vogliono 3.000 indietro. Volete un esempio? C’è un passeggero irlandese che ha speso 34 euro per un viaggio alle Canarie e che ora ne rivuole indietro 2.900 per le spese di vitto e alloggio. Ma questo è solo uno dei tanti casi che riguardano questa vicenda". Ma non è escluso che RyanAir faccia una class action contro i governi europei, che bloccarono i cieli, provocando gravi danni alla sua compagnia: circa 50 milioni di euro in meno, secondo i calcoli.
Per ora, RyanAir si prepara ad aumentare, per la prossima estate, le tariffe sui bagagli: 20 euro per la prima valigia, 40 euro per ciascuna delle successive; il doppio, se non viene fatta la prenotazione on line. Una mazzata che però O'Leary nega sia collegata ai rimborsi: "E' solo un modo per incentivare le persone a portare sempre meno bagaglio con sé". Mah, se lo dice lui...

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©