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OLMERT PRESTO INCRIMINATO, LIVNI: "LASCI SUBITO L'INCARICO"


OLMERT PRESTO INCRIMINATO, LIVNI: 'LASCI SUBITO L'INCARICO'
27/11/2008, 18:11

 

Il premier dimissionario israeliano, Ehud Olmert, non può restare nemmeno un minuto di più in carica dopo l'annuncio che il procuratore generale dello stato Menachem Mazuz si accinge a incriminarlo per aver ricevuto in modo fraudolento fondi statali per finanziare suoi viaggi privati all'estero. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli esteri e leader di Kadima, attuale partito di maggioranza relativa, Tzpi Livni. "Il primo ministro - ha detto la signora Livni, in una dichiarazione approvata all'unanimità dal direttivo di Kadima, del quale Olmert era stato il leader fino allo scorso settembre - deve abbandonare l'incarico. Non c'é altra opzione". "Il cittadino Ehud Olmert - ha proseguito - deve condurre la sua battaglia per dimostrare la sua innocenza da casa e non restando sulla poltrona di premier". La Livni ha ricordato l'esempio di Yitzhak Rabin, che nel 1977si sospese immediatamente dalla presidenza dopo l'incriminazione della moglie, accusata di aver tenuto un conto di poche migliaia di dollari all'estero, in violazione della legge allora in vigore. Queste norme di comportamento, ha osservato, devono essere mantenute. La presa di posizione della Livni appare motivata anche dal timore delle avverse ripercussioni che lo scandalo potrebbe avere sul partito nelle elezioni politiche del 10 febbraio prossimo in un momento in cui tutti i sondaggi danno il Likud (centro destra), la maggiore formazione dell' opposizione, come probabile vincitore. Se Olmert vuole aiutare Tzpi Livni o Kadima nelle prossime elezioni - scrivono oggi alcuni giornali - la sola cosa che può fare è restituire le chiavi, dimettersi dalla Knesset e permettere alla Livni, che è pure vicepremier, di prendere il suo posto. Ma Olmert, che ha rassegnato le dimissioni il 21 settembre scorso ed è rimasto capo di un governo di transizione dopo l'insuccesso del tentativo della Livni di formare un nuovo governo, non mostra per ora di essere disposto a ascoltare gli appelli. "Il primo ministro - dice un comunicato - ha già rassegnato le dimissioni e non c'é alcuna ragione giuridica perché si autosospenda immediatamente dalla sue funzioni". Olmert, che è al centro di diverse inchieste, è sospettato di aver frodato lo stato e diverse organizzazioni facendosi rimborsare le spese sostenute per gli stessi viaggi all'estero fatti per loro conto negli anni in cui era stato prima sindaco di Gerusalemme (1993-2003) e poi ministro (2003-2006). Con i fondi in questo modo accumulati si sarebbe pagato viaggi all' estero assieme alla famiglia in alberghi di lusso.

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di Redazione
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