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Bilancio di 1540 vittime e 2000 feriti

Onu: aiuti urgenti per i tanti sopravvissuti in Pakistan


Onu: aiuti urgenti per i tanti sopravvissuti in Pakistan
18/08/2010, 18:08

ISLAMABAD – Sono 1540 le vittime accertate della terribile alluvione che ha colpito il Pakistan, ed oltre 2 mila sono i feriti. Danneggiate dalle inondazioni 557 mila case, mentre 6 milioni sono gli alluvionati. Questi dati, sconcertanti per la loro drammaticità, sono stati resi quest’oggi dall’ente di coordinamento per le alluvioni, la Federal Flood Commission (Ffc). Sono 11 mila i villaggi ed i centri abitati distrutti ed abbandonati, i danni maggiori alle abitazioni si registrano nella provincia del Punjab.
Intanto, l’Onu fa sapere che soltanto ad una parte della popolazione sono stati assicurati, acqua potabile e viveri di prima necessità.
L’Onu ha avvertito che fino a 3 milioni e mezzo di bambini potrebbero contrarre malattie mortali, adoperando l’acqua contaminata e a causa degli insetti. Questo rischio è stato infatti sottolineato anche dal direttore regionale dell’Unicef per l’Asia Meridionale, Daniel Toole, che ha affermato: "Abbiamo un paese in cui sono endemiche la diarrea, il colera, le infezioni del sistema respiratorio superiore e ci sono le condizioni per avere tanti tanti altri problemi. Sprono la comunità internazionale a passare urgentemente dalle promesse agli assegni".
Nonostante il primo caso di colera, soltanto un quarto dei 459 milioni di dollari è arrivato a destinazione. Il portavoce dell’Onu, Maurizio Giuliano, ha poi aggiunto che soltanto una parte dell’acqua e del cibo necessari sono stati trovati, e la causa principale è la mancanza di fondi. La Banca Mondiale ha annunciato che verserà 900 milioni di dollari per finanziare gli aiuti, ma ancora non è chiaro in che modo verranno utilizzati.
In queste ore, da 30 a 70 milioni di dollari è aumentata la donazione della Comunità Europea per gli alluvionati pakistani. Lo ha spiegato Kristalina Georgieva, commissario agli aiuti umanitari, che il prossimo 23 agosto si recherà in Pakistan, per verificare le tragiche condizioni del popolo pakistano ed incontrerà gli operatori delle organizzazioni umanitarie. A Bruxelles, il prossimo 10 settembre si incontreranno tutti i ministri degli Esteri europei, per discutere proprio sulla situazione degli alluvionati asiatici.
Il Presidente della Commissione Parlamentare della Croce Rossa, Massimo Barra, urla che: "Ci sono emergenze di serie A e di serie B, e non tutte le vittime sono uguali. L’attenzione sale nell’opinione pubblica solo se ci sono degli occidentali". Barra critica anche l’Italia, che ha mandato solo un aereo, una goccia in un mare di bisogni, mentre in passato era tra le prime negli aiuti umanitari.
Anche oggi dal Pakistan, il ministro britannico per la cooperazione, Andrew Mitchell, ha definito la risposta all’emergenza "Assolutamente inadeguata".
In questi giorni giungerà ad Islamabad, il senatore americano, John Kerry, Presidente della Commissione Affari Esteri, per verificare l’organizzazione degli aiuti. Dalla Russia ritornerà presto il presidente pakistano, Zardari.

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di Dario Palladino
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