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Astenute Damasco e Mosca

ONU, approvato dopo 10 anni trattato sulle armi

Obama dovrà confrontarsi con le lobby che producono armi

ONU, approvato dopo 10 anni trattato sulle armi
03/04/2013, 09:27

NEW YORK – Dopo dieci anni di lavori diplomatici, è stato approvato ieri dall’assemblea generale dell'Onu il trattato per il controllo delle armi convenzionali. Dopo un estenuante lavoro, il ruolo condizionante in questo frangente è stato attribuito dal conflitto siriano.
Sono 23 le capitali che non hanno scelto di votare, tra gli astenuti anche Damasco e Mosca.
Il risultato del Trattato approvato vieta agli Stati di esportare armi convenzionali in violazione di embarghi oppure di commerciare in armi utilizzate per commettere genocidi, crimini contro l'umanità e atti di terrorismo.
Con l’approvazione di 154 voti favorevoli, gli Stati coinvolti dovranno acquisire norme che vietano il traffico illecito delle armi attraverso il mercato nero.
Precedentemente, il freno per l’approvazione di tale esposto era stato mosso dagli Stati Uniti, oltre che dalla Russia e dalla Cina, situazione mutata la scorsa settimana con l’opposizione ferma di Damasco, Iran e Corea del Nord.
Adesso si presenta un altro problema sul fronte armi per Obama che dovrà confrontarsi con la National Rifle Association.
A quanto pare, la lobby di produttori d'armi non ha gradito i nuovi propositi imposti dal Trattato Onu, situazione già compromessa dalla politica interna del Presidente per un maggior controllo delle armi in America, dopo le stragi recenti che hanno insanguinato il Paese.

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di Rosa Alvino
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