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Save the Children lancia l'allarme epidemia

Onu, quasi un milione gli sfollati in Repubblica Centrafricana

I cittadini di Bangui costretti alla fuga dopo il golpe

Onu, quasi un milione gli sfollati in Repubblica Centrafricana
03/01/2014, 15:08

BANGUI - Sono circa un milione gli sfollati a causa della guerra nella Repubblica Centrafricana, metà provenienti dalla capitale Bangui. Tale cifra, secondo i dati dell'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati, include coloro che erano stati costretti alla fuga dopo il colpo di stato del marzo scorso ad opera dei ribelli Seleka che ha precipitato il paese nel caos. Nel tentativo di fermare il conflitto, nel paese sono presenti 1.600 soldati francese e 4.000 caschi blu africani, che saliranno a 6.000 con l'arrivo di truppe dal Congo e dal Rwanda. 
Intanto "Save the Children" è seriamente preoccupata per il rischio di epidemia che potrebbe esplodere nella Repubblica Centrafricana. ''Le famiglie continuano a riversarsi nei campi per sfollati interni allestiti nella capitale Bangui, dopo essere scampate agli scontri inter-etnici all'interno e fuori della citta''', si legge in una nota diffusa dalla Ong umanitaria.
"Save the Children" unitamente ad altre organizzazioni umanitarie presenti sul territorio stanno cercando di rispondere ai bisogni sanitari, nutrizionali e di protezione della popolazione. Tuttavia "le condizioni di sicurezza sono estremamente instabili e la mancanza di fondi ostacola gli sforzi per i soccorsi. Le condizioni nei campi degli sfollati sono ''scioccanti'': ''migliaia di bambini sono seduti sotto il sole rovente tutto il giorno, senza un riparo e quasi nulla con sui lavarsi. Con il liquame grezzo nei campi e la scarsissima disponibilita' di acqua pulita c'e' un altissimo rischio di attacco epidemico'', prosegue la nota.
"La situazione nei campi sfollati è estremamente preoccupante - ha dichiarato il direttore delle Operazioni di Save the Children nella Repubblica Centrafricana, Tom Godfey -, soprattutto a Bangui dove ci sono stati violenti combattimenti nell'ultima settimana''.
Il team di Save the Children ''sta cercando di ampliare la portata dell'intervento, per portare la necessaria assistenza umanitaria ai bambini e alle loro famiglie, prevedendo tra l'altro alla riapertura dei principali ospedali del Paese per rispondere con urgenza ai bisogni della popolazione, e ha stimato un intervento di 15 milioni di dollari''.

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di Redazione
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