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Ma Bakiev rifiuta di dimettersi

Opposizione kirghiza: elezioni presidenziali entro sei mesi e rispetto degli accordi internazionali


Opposizione kirghiza: elezioni presidenziali entro sei mesi e rispetto degli accordi internazionali
08/04/2010, 20:04

BISHKEK (KIRGHIZISTAN) – Il presidente kirghiso Bakiev ha annunciato che rifiuta di dimettersi. Consapevole del fatto che l’effettiva conquista del potere da parte dell’opposizione ha modificato profondamente lo stato di cose, Bakiev tuttavia aggiunge: “Non riconosco alcuna sconfitta”. Ammettendo di non disporre dei mezzi per influenzare la situazione che si è creata nel Paese, prosegue poi: “Io come presidente non mi tolgo i poteri, né mi voglio nascondere dietro lo stato di immunità presidenziale.[…]Sono pronto a rispondere per i tragici eventi, ma solo nel caso in cui la mia colpa sarà provata nel corso di indagini obiettive e imparziali”. Il presidente kirghiso è convinto che un’azione del genere, efficace e vincente, sia stata gestita o, comunque, supportata da forze esterne; ha infatti affermato: “Non voglio indicare un Paese concreto, ma senza forze esterne sarebbe stato praticamente impossibile compiere quest’azione ben coordinata”. Perso il controllo sulla polizia e sull’esercito, Bakiev è scappato a sud del Paese (non si sa se a Osh o a Jalalabad, sua città natale), da dove ha mandato un messaggio alla popolazione insorgente, invitandola alla calma e alla pazienza.
Con un bilancio di 75 vittime e più di 1000 feriti, anche l’opposizione ha ritenuto opportuno invitare la popolazione alla calma e all’ordine. Ma proseguono saccheggi e atti vandalici. Le folle che si sono riversate nelle vie e nelle piazze hanno dato luogo anche a fenomeni di sciacallaggio contro i quali il ministro dell’Interno del nuovo governo ad interim nominato dall’opposizione, Bolot Sherniazov, ha dato ordine di usare le armi.
Intanto Roza Otunbayeva, la nuova leader del governo provvisorio “di fiducia popolare”, attraverso Twitter ha potuto comunicare che le elezioni presidenziali saranno convocate entro sei mesi. La premier ha, inoltre, ricordato che “l’opposizione insiste per le dimissioni” di Bakiev, che probabilmente sta cercando di riunire nella sua città natale nel sud del Paese, Jalalabad, i suoi seguaci. La Otunbayeva assicura che il governo ha la situazione sotto controllo e che le forze militari e di polizia sono passate sotto la guida dell’opposizione.
La nuova premier ha garantito anche il rispetto degli accordi internazionali. Gli Usa, dunque, possono continuare ad utilizzare la base aerea di Manas dove, però, sono sospesi i voli militari di appoggio alle operazioni belliche in Afghanistan.
Il capo di stato maggiore Nicolai Makarov ha annunciato che la Russia ha inviato circa 150 paracadutisti della base militare in Kirghizistan per proteggere le famiglie dei militari russi dopo il colpo di stato.
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ritiene di estrema urgenza il ripristino dell’ordine costituzionale in Kirghizistan, paese in cui le difficili condizioni sociali ed economiche hanno generato agitazioni che le autorità non sono riuscite a tenere sotto controllo.

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di Vanessa Ioannou
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