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Ma insiste: "Non cambiamo programma o linea di condotta"

Orban chiede scusa al PPE e chiede di non essere espulso


Orban chiede scusa al PPE e chiede di non essere espulso
14/03/2019, 17:30

BUDAPEST (UNGHERIA) - Il presidente ungherese Viktor Orban fa retromarcia e in una lettera inviata ai presidenti di alcuni dei partiti del Ppe chiede di annullare la richiesta di espulsione nei confronti del suo partito, Fidesz. Un giornalista infatti ha pubblicato la lettera mandata a Wouter Beke, presidente dei Cristiano Democratici Fiamminghi, uno dei partiti che ha chiesto l'espulsione di Fidesz dal Ppe. Nella lettera Orban scrive: "Non è un segreto che ci sono seri disaccordi tra Fidesz e il Cd&V (abbreviazione del partito di Beke, ndr) sul tema delle migrazioni, sulla protezione della cultura cristiana e sul futuro dell'Europa. E non è un segreto che non desideriamo cambiare posizione su questi temi. Tuttavia, non considero ragionevole risolvere questi disaccordi espellendo un partito dalla nostra famiglia politica. Vorrei pertanto chiederle rispettosamente di riconsiderare la sua richiesta di espulsione, se possibile". E poi aggiunge: ""Nello stesso tempo il presidente del Ppe Joseph Daul e il presidente del gruppo del Ppe nell'Europarlamento Manfred Weber hanno sollevato obiezioni nei miei confronti per essermi riferito ai partiti che chiedono la nostra espulsione come 'utili idioti'. Si tratta di fatto di una citazione di Lenin, con la quale intendevo criticare una determinata politica, e non determinati politici. Vorrei pertanto porgerle le mie scuse, se ha trovato la mia dichiarazione offensiva". 

Subito dopo la pubblicazione di questa notizia, il portavoce del governo ungherese ha replicato: "Né il governo ungherese né Fidesz faranno compromessi sui temi della migrazione e della cultura cristiana in Europa. Sono temi fondamentali e insisteremo su questi".

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di Antonio Rispoli
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