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Un’autobomba esplode al ministero dell’Informazione

Orrore in Siria: ritrovati 45 cadaveri alle porte di Damasco

I ribelli denunciano il presidente: “Nuovo massacro”

Orrore in Siria: ritrovati 45 cadaveri alle porte di Damasco
07/09/2012, 16:01

DAMASCO – Non accenna a diminuire la strage di civili in Siria. L’ultima macabra scoperta è stata fatta questa mattina alle porte di Damasco: circa 45 cadaveri, infatti, sono stati rinvenuti in due cittadine situate vicino alla capitale. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, di base a Londra, almeno 23 corpi, tra cui donne e bambini, sono stati scoperti nel sobborgo orientale di Zamalka, mentre altri 22 a Qatana, a sud est della capitale siriana. Non si è fatta attendere la rabbia degli attivisti dell’opposizione, che puntano il dito contro il presidente Bashar al Assad, accusano i suoi uomini di essere gli autori delle uccisioni nella città di Zamalka e incriminano il regime di Damasco di un “nuovo massacro”. Secondo l’organizzazione londinese, inoltre, nella sola giornata di ieri almeno 153 persone hanno perso la vita nelle violenze, tra cui 83 civili, 24 ribelli e 46 soldati. Nonostante ciò, ancora segnali di neutralità arrivano invece da parte del Patto nordatlantico rispetto la crisi siriana: “La Nato non intende interferire nella situazione in Siria”. A ribadirlo è stato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Anders Fogh Rasmussen, in un discorso pronunciato davanti agli studenti dell’Accademia diplomatica di Baku, in Azerbaijan.


DAMASCO: AUTOBOMBA AL MINISTERO DELL’INFORMAZIONE

Un’autobomba è esplosa poco fa nei pressi della sede del ministero dell’informazione a Damasco, nel quartiere nord occidentale di Mezze. Lo riferisce la tv di Stato con una scritta in sovraimpressione, senza fornire ulteriori dettagli. Secondo l’emittente, però, l’esplosione non ha causato vittime, ma ha danneggiato alcune auto parcheggiata lungo il vialone Mezze. Nei pressi del luogo dell’esplosione ha sede anche il Palazzo di Giustizia. I residenti, riuniti nel comitato “i liberi di Mezze” hanno pubblicato una prima foto della colonna di fumo sprigionatasi dal luogo dell’attentato.

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di Redazione
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