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Secondo la Ctc continuava a pianificare contro gli Usa

Osama Bin Laden: Online i video ritrovati nella sua casa

Sono 17 i documenti resi noti

Osama Bin Laden: Online i video ritrovati nella sua casa
03/05/2012, 18:05

WASHINGTON –  Da quando Osama Bin Laden è stato trovato e ucciso nella sua casa in Pakistan ( un anno fa  ), il numerosi materiali e documenti rinvenuti nella sua abitazione  sono stati attentamente tradotti e riesaminati. Una parte del  materiale sequestrato è stato  oggi raccolto in un rapporto dal nome “ Lettere da Abbottabad” . Ad esaminare i video, documenti e audio è stato il  Combating Terrorism Center (Ctc) dell’Accademia di West Point. Da giovedì i  17 documenti , in arabo e in inglese, sono disponibili per chiunque voglia consultarli. Le carte mettono in evidenza alcune indiscrezioni rese note già dopo la morte del capo di Al Qaeda, dandogli così ulteriore conferma.
Quello che però viene reso noto costituisce solo una piccolissima parte del gigantesco archivio.
Da quanto ritrovato, emerge che, nonostante fosse isolato, Obama continuava ad avere come obiettivo primario gli Usa e per tale motivo insisteva nel  pianificare azioni per colpirla. Le sue principali intenzioni erano proprio quelle di uccidere il presidente Obama e altre figure rappresentative. Tra gli altri scopi anche quelli di creare un nuovo apparato per le  "operazioni esterne" e aveva pensato a Ilyas Kashmiri (poi eliminato da un raid statunitense).
Secondo le analisi effettuate sui documenti, un altro aspetto importante era la preoccupazione per gli attacchi da parte dei gruppi affiliati, in particolare in Iraq e nel contesto afghano- pachistano, dove le stragi hanno causato moltissime vittime rendendo controproducente la causa.
Emersi anche dei messaggi che Osama si scambiava con i suoi collaboratori, alcuni dei quali lo incitavano a “dissociarsi” da queste fazioni. Questo rappresenta un dibattito acceso dove emerge tutta la contrarietà e la frustrazione per comportamenti dei mujahedin.
Dagli studi si capiscono anche alcuni aspetti della personalità e del modo di pensare di Bin Laden. Ii particolare Osama  diffidava dagli affiliati ; era molto cauto nei confronti dei somali di Al Shebab ritenendo  che debbano prima rafforzare le loro strutture e poi può pensare ad una fusione ;si interessa, a volte, dei minimi dettagli ma pensa sempre in grande; a volte ragioniere, a volte grande manager.  Alla luce di tutto ciò, non sembra però  che non lo seguano alla lettera. In più il suo movimento appare diviso in tante correnti regionali e lui cerca disperatamente di mantenere la linea.
Secondo quanto analizzato dagli esperti del Ctc “ gli affiliati non consultano Bin Laden o non sono pronti ad accogliere le sue direttive. Si tratta di un rapporto complesso e difficili da mantenere. È interessante un passaggio relativo alla fazione yemenita dove la guida qaedista respinge l’idea di promuovere capo l’imam Anwar Al Awlaki, star del web con i suoi sermoni in inglese. Per Osama è necessario vederlo prima in azione sul campo di battaglia. Bin Laden definisce la Primavera araba come «un evento formidabile” riferiscono gli analisti.  Secondo gli stessi , Osama era convinto che al Qaeda dovesse incitare alla rivolta, concentrarsi sulla propaganda ma anche impedire che gli oppositori si accontentino di soluzioni a metà, come è avvenuto in Egitto. Tra le ultime considerazioni era considerato importante rilevare il ruolo di Adam Gadahn, l’americano convertito che in questi anni ha fatto da portavoce per Al Qaeda.

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di Alessia Tritone
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