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Masih avrebbe insultato Maometto

Pakistan, cristiano condannato a morte per blasfemia


Pakistan, cristiano condannato a morte per blasfemia
27/03/2014, 20:38

In Pakistan ennesimo caso di condanna a morte per blasfemia. Sawan Masih, infatti, avrebbe “insultato il profeta Maometto”durante ‘una conversazione con amici’, come lui l’aveva definita, in un sobborgo di Lahore, Joseph Colony, a marzo dello scorso anno. Episodio, questo, che innescò violente manifestazioni ma senza causare vittime. In Pakistan, circa il 97% della popolazione è mussulmana

Naeem Shakir, uno dei legali di Masih ha reso noto che "il giudice ha comminato la pena capitale per lui", contro la quale, "ci appelleremo all'Alta Corte di Lahore". Il condannato si è invece dichiarato innocente sostenendo che quella che viene chiamata blasfemia era solo una disputa per la proprietà di un edificio con i suoi ‘amici’.

Stando ad un rapporto stilato dal dipartimento di Stato Usa, il Pakistan è il Paese che ricorre più volte alla legge contro la blasfemia. Infatti, sono circa 14 i condannati a morte e 19 stanno scontando l'ergastolo per lo stesso reato.

Nel Paese vige una moratorio de facto sulle impiccagioni dal 2008. L'unica eccezione è stato un soldato giustiziato su ordine della corte marziale.

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di Erika Noschese
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