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Nuova ondata di violenza nella roccaforte dei Talebani

Pakistan, rapiti trenta poliziotti


Pakistan, rapiti trenta poliziotti
04/02/2009, 08:02

Almeno una trentina di poliziotti sono stati sequestrati da guerriglieri filo-Talebani nella valle di Swat, una delle principali roccheforti dell'estremismo islamico nella provincia nord-occidentale pakistana della North West Frontier: lo ha reso noto il comandante della polizia locale, Dilawar Khan, secondo cui ieri migliaia di miliziani hanno circondato il commissariato della località di Shamozai, assediandolo per tutta la giornata malgrado l'intervento di unità dell'Esercito governativo, inviate in soccorso degli agenti: i soldati hanno ingaggiato con gli assalitori furiosi combattimenti che sono proseguiti per tutta la giornata ma, al calare delle tenebre, sono stati costretti a sospendere la controffensiva; i Talebani hanno allora approfittato dell'oscurità per irrompere all'interno del commissariato, sopraffare i poliziotti, farli prigionieri e trascinarli via con sè, dopo aver fatto saltare in aria l'edificio. Negli scontri sono rimasti feriti altri due agenti e quattro guardie paramilitari del corpo di frontiera.
Si è comunque combattuto anche altrove nella vallata e, stando a fonti delle forze di sicurezza, fra lunedì e ieri non meno di cinquanta insorti sarebbero stati uccisi. Fino a due anni fa il distretto di Swat, anticamente un principato semi-autonomo, era una delle più rinomate aree turistiche e sciistiche del Pakistan; a metà 2007 iniziò però la campagna di proselitismo di un mullah ultra-radicale, Maulana Fazlullah, deciso a imporre sulla zona la 'sharia', la legge coranica, nell'interpretazione più oltranzistica. Da allora i ribelli hanno assunto il controllo del distretto, mettendo in fuga migliaia di civili: vana finora l'offensiva delle forze regolari, in corso da qualche mese, per cercare di strappare loro la valle.

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di Redazione
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