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PAKISTAN: SPOSE RIBELLI SEPOLTE VIVE


PAKISTAN: SPOSE RIBELLI SEPOLTE VIVE
03/09/2008, 11:09

Cinque donne (tre di età compresa tra i 16 e i 18 anni più la madre e la zia della più grande) sono state uccise sepolte vive in Beluchistan, una delle regioni del Pakistan. Lo loro colpa? Semplice; le ragazze volevano sposarsi con dei ragazzi che amavano nonostante il consiglio degli anziani, detto jira, a cui loro dovevano chiedere il permesso, l'avesse rifiutato. Nonostante questo le ragazze avevano deciso per un matrimonio civile, semplice, con i loro inamorati. La mattina del matrimonio sono arrivati in sette, a bordo di un gippone: hanno preso le tre ragazze, insieme alla madre e alla zia della più grande di loro, che stavano per andare, tutte insieme, in città per celebrare le nozze. Le hanno caricate con la violenza a bordo, le hanno portate in una zona desertica poco lontano, hanno picchiato con violenza le tre ragazze e poi hanno sparato un colpo di arma da fuoco contro ciascuna di loro. Dopo di che hanno cominciato a seppellirle, incuranti del fatto che le donne fossero ancora vive e li supplicassero di non farlo. Anche le altre due donne, rimaste in macchina, hanno cominciato ad implorare e supplicare i carnefici, ma senza risultato. Anzi, i sette uomini si sono indispettiti e così hanno buttato le due donne, ancora vive, nella tomba e hanno seppellito anche loro.

All'inizio le autorità hanno cercato di mettere tutto a tacere in quanto pare che uno dei responsabili dell'atrocità commessa sia il fratello di un ministro del Belucistan; ma la pressione di Asian Human Rights Commission, che ha raccolte le testimonianze sull'accaduto, ha costretto la Polizia a muoversi e ad arrestare alcuni dei responsabili. Ma in quella zona del Pakista i cosiddetti"omicidi d'onore", come questo sono all'ordine del giorno. Anzi, sono motivo di vanto. Come se ci si potesse vantare di avere ucciso una ragazzina stando in 7.

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di Antonio Rispoli
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