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La ragazza aveva lasciato il suo Paese per essere libera

Pakistan: uccisa dai talebani perché voleva cantare


Pakistan: uccisa dai talebani perché voleva cantare
19/06/2012, 12:06

ISLAMABAD - Una popolare cantante pakistana di 26 anni è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco in un affollato bazaar di Peshawar per un’unica colpa: quella di aver abbandonato una zona controllata dai talebani per essere libera nella sua carriera. Almeno questo è quello che sospettano gli inquirenti, che vedono nell’omicidio della giovane ragazza e di suo padre una vera e propria punizione decisa negli ambienti islamici più tradizionalisti del Pakistan. La vittima è Ghazala Javed: era divenuta famosa nello Swat, cantando temi in pashto, ma era dovuta fuggire verso Peshawar dopo aver ricevuto minacce da parte da talebani. La cantante era arrivata a Peshawar nel 2009, in fuga dal suo distretto di Swat, nel nord-ovest del Paese, dove l’esercito aveva appena lanciato un’offensiva per cacciare i talebani dell’imam Maulana Fazlullah. Nei due anni precedenti i miliziani islamici avevano terrorizzato la popolazione con decapitazioni, attacchi alle scuole femminili e persecuzioni in particolare nei confronti di cantanti e ballerini. È stata uccisa nella città in cui credeva di essere al sicuro, probabilmente vittima di quella stessa cultura oscurantista da cui era fuggita.

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di AnFo
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