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Spari sui manifestanti, mille feriti

Palestina, è ancora sangue: spari sul corteo, dieci morti


Palestina, è ancora sangue: spari sul corteo, dieci morti
15/05/2011, 19:05

BEIRUT - Torna a scorrere il sangue sul confine palestinese. Sono almeno dieci i manifestanti palestinesi uccisi oggi dopo che i soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro i dimostranti vicino al confine tra Libano e Israele per disperdere la manifestazione in atto per commemorare la Naqba, "la strage", appellativo che i Palestinesi danno al 15 maggio 1948, data in cui lo stato d'Israele si è impossessato delle terre, delle case e delle vite del popolo palestinese. . Lo hanno riferito fonti della sicurezza libanese, aggiungendo che oltre 100 persone sono state ferite.

"Nessuno si sbagli: siamo decisi a difendere i nostri confini e la nostra sovranità". Così il premier israeliano Benyamin Netanyahu a proposito degli odierni violenti e sanguinosi eventi sui confini con il Libano, con la Siria nel Golan e ai valichi della Striscia di Gaza.
Il premier israeliano ha detto che l’obiettivo delle manifestazioni, così come è stata enunciato dagli stessi organizzatori "non è di lottare per un ritorno ai confini del 1967 (antecedenti l’occupazione israeliana in Cisgiordania, ndr) ma di mettere in discussione l’esistenza stessa di Israele che essi definiscono una catastrofe che deve finire".
"È importante - ha concluso Netanyahu - guardare la realtà a occhi aperti e sapere con chi abbiamo a che fare".

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di Davide Gambardella
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