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Tensioni in Egitto dopo l'attentato di capodanno

Papa, libertà religiosa: via privilegiata per costruire la pace


Papa, libertà religiosa: via privilegiata per costruire la pace
02/01/2011, 10:01

“La Giornata Mondiale della Pace è un occasione propizia per riflettere insieme sulle grandi sfide che la nostra epoca pone all’umanità. Una di queste, drammaticamente urgente ai nostri giorni, è quella della libertà religiosa; perciò, quest’anno ho voluto dedicare il mio Messaggio a questo tema: "Libertà religiosa, via per la pace". Assistiamo oggi a due tendenze opposte, due estremi entrambi negativi: da una parte il laicismo, che, in modo spesso subdolo, emargina la religione per confinarla nella sfera privata; dall’altra il fondamentalismo, che invece vorrebbe imporla a tutti con la forza. In realtà, "Dio chiama a sé l’umanità con un disegno di amore che, mentre coinvolge tutta la persona nella sua dimensione naturale e spirituale, richiede di corrispondervi in termini di libertà e di responsabilità, con tutto il cuore e con tutto il proprio essere, individuale e comunitario". Là dove si riconosce effettivamente la libertà religiosa, la dignità della persona umana è rispettata nella sua radice e, attraverso una sincera ricerca del vero e del bene, si consolida la coscienza morale e si rafforzano le stesse istituzioni e la convivenza civile. Per questo la libertà religiosa è via privilegiata per costruire la pace.” sono queste le parole pronunciate dal papa Benedetto XVI all'angelus tenutosi in Piazza San Pietro il 1° gennaio del 2011, dopo i sanguinosi episodi di violenza che hanno chiuso il 2010 per le comunità cristiane: Nigeria, Iraq, e sopratutto quello di Alessandria d'Egitto, un paese ormai sconvolto dopo l’attentato di capodanno nella chiesa cristiana copta, costata la vita a 21 fedeli. Nell’esplosione dell'autobomba, o di un kamikaze, circostanze ancora da chiarire al vaglio della polizia egiziana, sono rimaste ferite circa 90 persone. Il presidente Mubarak esprime il suo parere al merito affermando che attacchi come questi sono opera di mani straniere che puntano a seminare odio e discordia tra cristiani e musulmani. Che si tratti di Al Qaeda o di diversi gruppi di fondamentalisti islamici egiziani, l’obbiettivo principale resta la comunità cristiana e il creare discordie tra islam e cristianesimo. Intanto l'ex portavoce del Ministero degli interni egiziano, fa sapere sul prosieguo delle indagini relative all'attentato: “E’ ancora presto per sapere chi sono realmente i responsabili, gli esperti hanno appena finito di raccogliere sul posto della strage ciò che è rimasto dell’attentato”. Ma non si placa la collera della comunità copta di Alessandria d’Egitto dive circa 3000 cristiani si sono riversati in piazza per protestare con forza, alcuni facinorosi hanno lanciato sassi contro gruppi di musulmani e contro le forze di sicurezza.

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di Fabio Iacolare
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