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Dopo i matrimoni gay alta tensione con la Chiesa cattolica

Parigi, strappo Hollande-Chiesa su legge per i senza-tetto

Ministro Duflot: "Aprano ai poveri luoghi inutilizzati"

Parigi, strappo Hollande-Chiesa su legge per i senza-tetto
04/12/2012, 19:41

PARIGI - I primi attriti sono nati sulla legge che autorizzerà le coppie di omosessuali a convolare a nozze. Ora la nuova polemica sulle case per i senza tetto non fa altro che raffreddare ancora di più i rapporti tra la Chiesa cattolica francese ed il governo socialista di Francois Hollande. Tra istituzioni religiose e responsabili politici proprio non corre buon sangue in questi ultimi tempi. Ancora meno da quando Cecile Duflot, ministro della Casa, ha chiesto alla Chiesa di aprire le porte dei suoi locali inutilizzati per dare un tetto per l'inverno a chi non ce l'ha, con o senza il suo consenso. L'episcopato parigino non ha affatto apprezzato le lezioni di morale da parte di un ministro del governo: “I cristiani di Parigi non hanno atteso per agire”, è stata la reazione stizzita dell'entourage di Andrè Vingt-Trois, vescovo di Parigi, nonché presidente della Conferenza episcopale francese, citato da Le Monde. La polemica è anche sulla prima pagina del conservatore Le Figaro, che ha definito “irresponsabile” il comportamento della giovane ministra. Alla ricerca di soluzioni per le migliaia di senza dimora che popolano le strade di Parigi e delle grandi città (sono 133 mila i senza tetto in tutto il Paese e 3,6 milioni le persone senza un alloggio stabile), Duflot ha letteralmente preso di sorpresa la Chiesa chiedendo di mettere a disposizione dei poveri i suoi edifici vuoti. E’ noto che la Chiesa cattolica francese possiede un importante patrimonio immobiliare, come denunciato anche di recente da un’inchiesta del settimanale satirico Le Canard Enchainè. “Prima di lanciare un appello alla Chiesa, Cecile Duflot si è forse interessata alle proprietà disponibili delle amministrazioni, delle banche, dello Stato?”, ha scritto la diocesi di Parigi in un comunicato. Le recenti e ripetute prese di posizione della Chiesa cattolica nella politica del Paese - da molti giudicate come delle intrusioni - sembravano fino a poco tempo fa un fatto più unico che raro in un Paese laico come la Francia. Gli interventi dei vertici cattolici, che tirano in ballo i politici e la politica, ora invece si ripetono. Si ricorda per esempio la preghiera scritta da monsignor Vingt-Trois e rivolta a tutti i governanti contro il matrimonio gay (al quale si oppongono anche la destra e le altre religioni) e perché i bambini possano continuare ad avere un padre e una madre.

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di Valerio Esca
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