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Patriciello "Adozioni nell'UE: garantire ai bambini il diritto alla famiglia"


Patriciello 'Adozioni nell'UE: garantire ai bambini il diritto alla famiglia'
19/01/2011, 16:01

"L'adozione, anche a livello internazionale, deve essere incoraggiata per assicurare ai bambini abbandonati il diritto ad una vita familiare". Questo quanto dichiarato dall´On. Patriciello a margine della Sessione plenaria nella quale il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione tesa a garantire ai bambini il diritto ad avere una famiglia.

"Il provvedimento, - continua Patriciello - affermando la necessità di evitare che i minori vivano per lungo tempo in orfanotrofi, propone, per tutelare gli interessi del bambino, di dare priorità all'adozione nel paese di origine e, in alternativa, trovare una famiglia attraverso l'adozione internazionale".

Secondo il Parlamento le istituzioni europee dovrebbero svolgere un ruolo più attivo in ambito internazionale per migliorare e semplificare le procedure di adozione internazionale e riconoscere le implicazioni psicologiche, fisiche e socio-educative che possono verificarsi quando un bambino è allontanato dal proprio luogo d'origine.

La sistemazione in istituti, continuano i deputati, dovrebbe rappresentare una soluzione temporanea. La risoluzione chiede grande impegno a tutti i paesi  dell'UE nel contrastare la tratta dei minori e la predisposizione di un sistema di registrazione delle nascite che possa prevenire la tratta dei minori a scopo di adozione, con soluzioni giuridiche per facilitare il reciproco riconoscimento dei documenti necessari per l'adozione stessa.

Oltre al provvedimento concernente i diritti dei minori, ratificando l'Accordo di associazione e stabilizzazione (ASS), il Parlamento europeo ha incoraggiato caldamente la Serbia a compiere passi ulteriori nel suo storico viaggio verso l'UE.

"Riconosciamo e diamo il benvenuto - ha commentato a caldo l´On. Patriciello - ai risultati raggiunti dalla Serbia durante l'ultimo anno. Allo stesso tempo, evidenziamo le sfide che si configurano in futuro. Belgrado deve collaborare pienamente con l'ICTY (Tribunale penale internazionale per l'ex Iugoslavia) per garantire che il processo di ratifica dell'ASS continui senza problemi"

Il Parlamento chiede con forza che il dialogo col Kosovo inizi "senza indugi" e accoglie con favore la volontà della Serbia di compiere tale passo nel quadro dell'Unione, sottolineando che, per ottenere buoni risultati, è necessario "impegno e disponibilità al compromesso".

Le strutture parallele serbe in Kosovo del nord devono essere inoltre smantellate, poiché "minano il processo di decentramento e impediscono la piena integrazione della comunità serba nelle istituzioni kosovare".

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di redazione
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