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Patriciello: una politica industriale per l'era della globalizzazione


Patriciello: una politica industriale per l'era della globalizzazione
29/01/2011, 12:01

Il Parlamento Europeo approva un’importante iniziativa al fine di far fronte alla scarsità delle materie prime in Europa: un progetto di relazione dal nome "Una politica industriale per l'era della globalizzazione". “In questo documento – afferma l’On. Aldo Patriciello – si chiede di definire una serie di obiettivi per l'industria europea nel 2020 che tengano conto dello sviluppo sostenibile a lungo termine e forniscano orientamenti per l'efficienza a livello di energia e risorse, in modo che l'industria europea possa guadagnare stabilità, capacità concorrenziale e conseguentemente offrire posti di lavoro”. A tal fine, il Parlamento invita la Commissione in materia a creare norme più specifiche ed a promuovere una serie di iniziative dedicate. “La Commissione ITRE – precisa l’eurodeputato del PDL - presenterà, a marzo, una relazione ed un piano d'azione sul mercato unico, sulle componenti gas ed energia. Tali iniziative potranno garantire una copertura energetica di tutta l’area entro cinque anni nonché la sicurezza e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Queste misure oltre a porre in essere le basi per il giusto rifornimento delle materie prime in Europa – continua l’On. Patriciello - garantirà anche una reale e precisa gestione del rapporto con le terre rare da cui si importano materie prime indirizzando, al contempo, i cittadini verso un atteggiamento di gestione corretta delle risorse”. Tra i punti in discussione l’ecosostenibilità e la sicurezza delle risorse stesse. “Il primo passo da compiere - precisa l’europarlamentare - é ridurre l'uso del carbonio ed altre materie prime, sostituendole con risorse rinnovabili come quelle derivanti dal riciclaggio dei rifiuti”. Ogni cittadino consuma in media 16 tonnellate di risorse, di cui solo 3.5, mediamente, vengono importate da ogni paese. Un palese esempio della scorretta gestione dello smaltimento é dato dal fatto che computer e cellulari vengono costruiti con oro, argento e palladio ma purtroppo solo il 2% degli stessi viene riciclato. “La Commissione europea – conclude l’On. Patriciello - ha contribuito in tale ambito tramite due Direttive; la 2008/98 che impone una sana ed equilibrata gestione dei rifiuti sulla base del principio “chi inquina paga”, e con la Direttiva WEE applicata alle apparecchiature elettroniche che introduce concetti come l'ecoproduzione e l'ecodesign per ridurre l'entità di CO2”.

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di redazione
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