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Circa 20mila persone in piazza per protesta

Paura a Damasco, lacrimogeni sui manifestanti

Manifestazioni anche in altre città della Siria

Paura a Damasco, lacrimogeni sui manifestanti
15/04/2011, 19:04

DAMASCO – Non accennano a diminuire gli scontri a Damasco. Le forze di sicurezza del paese si sono scontrati con migliaia di manifestanti, provenienti dai sobborghi della città: manganelli e lacrimogeni sono stati impiegati per evitare che potessero raggiungere la piazza degli Abbasidi, centro della capitale.
Stando alle prime ricostruzioni, i dimostranti, che ancora adesso si stanno riversando in tutta la zona, starebbero strappando i manifesti del presidente Bashar al-Assad al grido di “Il popolo vuole rovesciare il regime”. Alcuni testimoni oculari hanno raccontato che circa 20mila persone starebbero tentando di dare vita a un sit-in permanente nella piazza, che si trova nella parte nord-orientale del centro moderno di Damasco e dove sorge anche l’omonimo stadio. I testimoni affermano inoltre che numerosi veicoli delle forze di sicurezza stanno trasportando gli agenti antisommossa.
Al rigido schieramento di polizia si starebbero unendo anche di agenti dei Servizi di sicurezza militari, provenienti dalla caserma di Kfar Suse, e della Sicurezza dello Stato dalla caserma di Via Baghdad. I cortei sono partiti oggi dopo la preghiera del venerdì dai sobborghi settentrionali di Arbin, Duma e Zamalka e si sono uniti a quelli del quartiere periferico di Jawbar, nei pressi della piazza.
Altre manifestazioni a favore della democrazia si stanno tenendo in altre città della Siria. Alcune di queste a  Deir al-Zor, sulle rive dell'Eufrate, dopo che ieri il presidente Assad aveva cercato di placare la crescente opposizione al suo governo. A Deraa oltre 3000 persone sono scese in piazza: secondo alcuni attivisti, da giovedì sera l'esercito non presidia più le strade, dopo un incontro tra il presidente Assad e rappresentanti della città. In un'altra città, a Banias, circa 1.500 persone hanno inscenato manifestazioni dopo le preghiere del venerdì, nonostante la presenza dell'esercito nella città, secondo quanto riferito dall'Osservatorio siriano per i diritti umani. Proteste si sono verificate anche nelle zone curde della Siria orientale.

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di Ornella d'Anna
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