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PECHINO, POLIZIA ARRESTA MANIFESTANTI PER I DIRITTI UMANI


PECHINO, POLIZIA ARRESTA MANIFESTANTI PER I DIRITTI UMANI
10/12/2008, 16:12

A Pechino la polizia ha arrestato numerosi manifestanti che si erano radunati davanti al ministero degli Esteri, in occasione del sessantesimo anniversario della dichiarazione dei diritti umani.

La Cina ha in programma di pubblicare un nuovo documento in materia di rispetto dei diritti umani nei prossimi mesi, ma secondo i critici questo non non riguarderà che i principi generali, senza porre fine alle vessazioni cui sono sottoposti i cinesi.  Sventolando lettere di protesta e fotografie di parenti detenuti, i dimostranti, venuti soprattutto dalle province, chiedevano il rispetto dei propri diritti minacciati dalla corruzione e dall'arbitrio dei funzionari locali. Molti reclamavano la compensazione per le terre e le case che sono state loro confiscate per far posto alla modernizzazione. "Oggi è la giornata dei diritti umani - ha dichiarato una signora che veniva dalla provincia dello Shanxi - ma non esistono in Cina. Io voglio la mia terra, voglio poter mangiare". Un uomo, proveniente dallo Jangsu, sosteneva che la propria madre fosse stata picchiata a morte perchè si opponeva alla demolizione della loro casa.
La polizia comunque è intervenuta in fretta per arginare la protesta caricando i dimostranti su un autobus che li ha portati via dalla piazza.
Lu Xiaobo, famoso per il ruolo avuto nelle proteste di piazza Tiananmen, è stato arrestato lunedì per precauzione, insieme ad alcuni altri dissidenti. 

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di Redazione
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