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Pechino: solo uno dei tre che si sono dati fuoco è in ospedale


Pechino: solo uno dei tre che si sono dati fuoco è in ospedale
25/02/2009, 12:02

Comincia ad assumere connotati più chiari, il tentato suicidio compiuto da tre uomini questa mattina in piazza Tien-an-men. I tre erano venuti dalla provincia per consegnare una petizione di protesta per qualche ingiustizia subita dalle autorità locali. Quella della petizione alle autorità è un retaggio della Cina imperiale, con il Partito comunista al posto della Corte dell'Imperatore. Si tratta di una pratica che ufficialmente viene incoraggiata dal governo, ma le petizioni non hanno seguito praticamente mai e - anzi - spesso ci sono conseguenze per coloro che le portano. Conseguenze che vanno dalle percosse dei poliziotti, all'arresto, ad altre peggiori. Probabilmente i tre uomini, consci del fatto che si erano cacciati in un guaio, hanno cercato di darsi fuoco insieme all'auto in cui erano. Ma il fatto che una macchina cinese con targa non di Pechino si fosse fermata in una cosa così centrale aveva insospettito le guardie di ronda, che sono potute intervenire subito, appena sono state sprigionate le fiamme. In questa maniera solo uno dei tre uomini è stato ustionato in maniera tale da essere portato in ospedale; mentre gli altri due sono stati fermati ed adesso sono sotto interrogatorio.

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di Antonio Rispoli
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