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Nuovo lotta tra il governo cinese e i tibetani

Pechino stabilisce che il prossimo Dalai Lama sarà cinese


Pechino stabilisce che il prossimo Dalai Lama sarà cinese
23/02/2011, 15:02

PECHINO - Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, è pronto per andare in pensione, ma il suo successore rischia di essere un problema. Infatti il governo cinese, che vuole avere il controllo anche sui buddisti, ha stilato una legge che stabilisce i criteri per una "legittima reincarnazione" del Dalai Lama. E il primo requisito fondamentale è il fatto di essere nato sul territorio cinese. E' una misura pensata esplicitamente contro la reincarnazione del Karmapa Lama, uno dei candidati alla successione, che è un bambino indiano. Un altro possibile candidato alla successione, la reincarnazione del Panchem Lama, è sparito nel 1995 senza lasciare tracce e il governo cinese ha scelto un altro bambino che dovrebbe sostituirlo. In realtà il Dalai Lama già da tempo aveva detto che non ci sarebbe stata alcuna reincarnazione in territorio tibetano, finchè la Cina non avesse ridato al Tibet la sua libertà.
Questa lotta, che sta diventando anche legale, rischia di avere pesante influenza anche in India, dove c'è il tempo in cui è conservato il copricapo nero, simbolo del supremo potere buddista.

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di Antonio Rispoli
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