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SCONTRO APERTO TRA LA MAGISTRATURA E LA SANTA SEDE

Pedofilia: in Belgio perquisita cripta di un arcivescovo

Pedofilia: in Belgio perquisita cripta di un arcivescovo

25/06/2010, ore 18:41 - 

MECHELEN – Nuovi inquietanti risvolti per i casi di pedofilia in Belgio. La polizia avrebbe effettuato diverse perquisizioni nella cripta della cattedrale Saint Rombout a Mechelen, dopo le ultime denunce di abusi sessuali su minori da parte di preti. Gli agenti sarebbero scesi fino alla cripta per cercare dossier sulla pedofilia nascosti nella tomba di un arcivescovo. Da quanto si apprende sul quotidiano belga “De Morghen”, però, al momento non sarebbe stato trovato nulla: “Se dai dossier sequestrati dovesse emergere che alcuni ordini religiosi hanno impedito sistematicamente, per decenni, che i pedofili potessero essere giudicati, allora per la legge formerebbero un'organizzazione criminale. È complice anche chi aiuta a garantire l'impunità”, ha indicato la fonte del De Morgen.
Stupore dal mondo politico locale: il ministro della Giustizia dimissionario Stefaan De Clarck si è detto sorpreso per le perquisizioni, ma ha anche ribadito che la magistratura, in quanto organo indipendente, ha tutto il diritto di effettuarle se le ritiene necessarie. Intanto, non si è fatta attendere la reazione della Santa Sede che in una nota ufficiale ha dichiarato lo “sdegno” per la violazione della tomba arcivescovile. Sdegno che è stato, peraltro, espresso direttamente da monsignor Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, a Charles Ghislain, Ambasciatore del Belgio presso la Santa Sede.
Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa convocata per la nomina di Jozef De Kesel a nuovo titolare della diocesi di Bruges (dopo le dimissioni di Roger Vangheluwe, l'arcivescovo costretto alle dimissioni nell'aprile scorso dopo aver ammesso degli abusi su un ragazzo che frequentava la sua chiesa) è stato reso noto che la chiesa belga aveva a disposizione una “Commissione per il trattamento degli abusi sessuali nel quadro di una relazione pastorale”. Organismo esistente da dieci anni ma che adesso, a causa dello scandalo, ha assunto un nuovo ruolo e che sarebbe, a quanto si apprende, la “terza vittima” delle perquisizioni da parte della polizia.

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