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Carcere per possessori di cd non originali

Pirateria informatica, due anni di galera per download illegali


Pirateria informatica, due anni di galera per download illegali
01/07/2012, 21:07

GIAPPONE – Riparte la guerra contro i download illegali. Dopo il rapporto emesso dalla Business Software Alliance sulle condizioni della pirateria informatica a livello mondiale in arrivo tempi duri per i giapponesi che negli scorsi giorni hanno assistito all’approvazione di un emendamento con cui è prevista la reclusione per chi verrà colto a scaricare contenuti pirata. Il Parlamento giapponese con una modifica all’attuale legge sul copyright ha infatti stabilito pene fino ad un massimo di 2 anni di reclusione e multe fino ai 2 milioni di yen (circa 20mila euro). Tutte le denunce legate ai download digitali diventeranno dei reati a tutti gli effetti. A rischiare il carcere non saranno solamente gli utenti colpevoli del download illegale di materiale coperto da copyright, ma rischieranno lo stesso trattamento anche tutti coloro che saranno trovati in possesso di copie non autorizzate di cd musicali e film senza possederne la versione originale. La notizia è stata colta con grande favore dalle case discografiche e dalle industrie nipponiche legate al mondo dell’intrattenimento tra cui Naoki Kitagawa della Sony Music Entertainment Japan che si è detto sicuro sulla diminuzione della pirateria in Giappone con l’introduzione di queste norme.
Emendamento già approvato ma entrerà in vigore solo nel mese di ottobre: sono previsti fino a 10 anni di carcere e multe fino ai 10 milioni di yen (circa 100mila euro) per chiunque carichi sul web materiale digitale coperto da copyright. Ma non è tutto: in questi giorni è stata infatti diramata la notizia della sperimentazione di un sistema di monitoraggio delle connessioni che permetterebbe senza margine di errore di individuare con precisione il responsabile del caricamento e del download di materiale pirata. 
A rischiare il carcere non saranno solamente gli utenti colpevoli del download illegale di materiale coperto da copyright, ma rischieranno lo stesso trattamento anche tutti coloro che saranno trovati in possesso di copie non autorizzate di cd musicali e film senza possederne la versione originale.
Il provvedimento che in queste ore sta facendo il giro del mondo, sorprendentemente in Giappone non sta suscitando molto interesse: “Al momento la notizia è passata in sordina. – spiega Francesco Fondi, fondatore di HobbyMedia e articolista per Wired Japan, da diversi anni a Tokyo per lavoro. Se ne parla ancora poco, anche perché è talmente draconiana che certamente genererà numerose polemiche. Se fosse una legge condivisa i mass media ne parlerebbero apertamente, ma al momento non e’ così. Senza dimenticare che in Giappone non c’e alcuna emergenza pirateria”.

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di Erika Noschese
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