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PIRATERIA SOMALA ORGANIZZATA COME UNA CUPOLA


PIRATERIA SOMALA ORGANIZZATA COME UNA CUPOLA
09/12/2008, 17:12

L'attività della pirateria somala ha  subìto una rivoluzione logistica fondamentale: nei giorni scorsi infatti, come riporta il quotidiano Al-Sharq al-Awsat, si è costituita una 'cupola', una struttura organizzativa, atta a coordinare le attività di pirateria per aumentare la forza e l'intensità degli attacchi alle navi che transitano nel Mar Rosso.

Il comitato direttivo è composto da otto elementi, ognuno dei quali fa capo a un gruppo; ognuno di questi gruppi è composto da 300 miliziani circa.
A essere eletto capo della cupola è stato Muhammad Abdi Hayr, noto anche con il nome di battaglia 'Afioni', che in somalo vuol dire 'Bocca Grossa'. Suo figlio Abdel Qader Mahmoud è responsabile del coordinamento tra i gruppi dei pirati e suo cognato Jarad è il capo dei gruppi armati. Tale struttura organizzativa, la prima ad essere mai stata implementata nel campo della pirateria somala, richiama la struttura mafiosa delle organizzazioni criminali siciliane.
Hayr 'Bocca Grossa' nel 2006 era stato sconfitto dalle Corti islamiche che, conquistata la capitale, avevano processato alcuni degli elementi a lui più vicini, isolandolo. Quando l'arrivo in Somalia delle truppe etiopi ha spodestato le Corti islamiche, Hayr ha avuto l'abilità di saper sfruttare la situazione per reimpadronirsi del controllo delle coste somale. Ultimamente è riuscito ad ottenere 400 mila dollari di riscatto per il rilascio di una nave giapponese, mentre si calcola che in totale Hayr sia riuscito a guadagnare circa 50 milioni di dollari attraverso i riscatti richiesti ai proprietari delle navi sequestrate.

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di Redazione
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