Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Ancora una volta una strage di cui nessuno parla

Polizia egiziana uccide 5 palestinesi con una bomba in un tunnel


Polizia egiziana uccide 5 palestinesi con una bomba in un tunnel
29/04/2010, 13:04

GAZA (PALESTINA) - Ancora una volta, una strage di cui nessuno parla, in quella guerra su cui è scesa una cappa di silenzio, che vede da una parte Israele, USA, Egitto e tutti i Paesi europei; e dall'altra un milione e mezzo di palestinesi che vogliono sopravvivere. Khaled ar-Ramlawi, di 20 anni, Muhammad Abu Jamus, di 28, Ayman Abu Jamus e Nidal al-Jiddi, di 20 anni, insieme ad una quinta vittima ancora non identificata stavano cercando solo di sopravvivere, scavando uno dei tanti tunnel che passano sotto la frontiera egiziana e che sono l'unico canale attraverso cui a Gaza possono entrare cibo, acqua e medicine, dopo che è stata completata la chiusura del "ghetto di Gaza". Ma ormai il confine egiziano è blindato, grazie al "Muro d'acciaio", una barriera larga tre metri dotata di sensori sotterranei che permettono di individuare chi scava. E così la Polizia egiziana ha scavato un buco adiacente al tunnel, l'ha riempito di esplosivo e l'ha fatto esplodere. L'esplosione ha fatto crollare la parete del tunnel riempiendo lo stesso di gas tossici, così rapidamente che i cinque non ce l'hanno fatta. Altri 7 palestinesi sono rimasti intossicati, ma gli infermieri, che sono sempre presenti vicino alle uscite, sono riusciti a trarli in salvo.
Ed è un altro segnale, di come anche l'Egitto stia facendo guerra ai civili palestinesi, oltre ad Israele e grazie all'appoggio concreto e fattivo dei Paesi della NATO. Chiaramente non c'è un intervento diretto, con i soldati, ma non ce n'è bisogno. Quanto ancora possono resistere un milione e mezzo di persone, ammassate in spazi ridottissimi, senza acqua, senza cibo, senza medicinali? Basta semplicemente non parlarne, come fanno i giornali e le TV italiane ed occidentali. E basta disinteressarsene, come fanno quasi tutti i cittadini italiani ed occidentali.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©