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Nuove leggi per chi è condannato per pedofilia o incesto

Polonia: da oggi castrazione chimica per i pedofili


Polonia: da oggi castrazione chimica per i pedofili
08/06/2010, 14:06

VARSAVIA (POLONIA) - Da oggi coloro che sono condannati in Polonia per incesto o per violenza sessuale sui minori di anni 15 rischiano la castrazione chimica. O, per usare le parole della legge, il condannato "può essere sottoposto obbligatoriamente, su decisione di un tribunale, ad una terapia farmacologica e una psicoterapia, mirata a diminuire le pulsioni sessuali", al termine della pena scontata in galera. Infatti è stata anche aumentata la pena: prima era da 2 a 12 anni, oggi è diventata da 3 a 15 anni (per l'Italia, per fare un paragone, è da 6 a 12 anni, se non ci sono aggravanti, ndr). Il Giudice però, prima di deciderlo, dovrà ascoltare un collegio formato da psichiatri, sessuologi e psicologi, per verificare quale sia la terapia migliore.
Della castrazione - chimica o fisica - per stupratori e pedofili se ne parla in molti Paesi e da tempo. Il problema è che spesso, per queste persone, l'atto sessuale violento non è finalizzato al piacere, ma all'infliggere dolore all'altro. E se non può farlo sessualmente, perchè inibito, userà altro: coltello, mani, pietre o quant'altro gli venga in mente.

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di Antonio Rispoli
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