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Gestione immigrazione nel Mediterraneo

Premier maltese Muscat, noi e Roma abbandonati da Ue


Nella foto il premier maltese Joseph Muscat
Nella foto il premier maltese Joseph Muscat
13/10/2013, 21:40

ROMA  - Il premier maltese, Joseph Muscat, di rientro da Tripoli dove ha visto le autorità libiche ha dichiarato che  "Malta e l'Italia sono stati lasciati soli a gestire questo enorme problema: a Bruxelles i soldi contano più delle vite umane" ed è più importante "trovare miliardi per la Grecia" che "girare quei soldi per salvare esseri umani".  Muscat è tornato così a puntare il dito sulla "intransigenza dell'Ue" nella gestione dell'immigrazione nel Mediterraneo. Un fenomeno che - ha sottolineato conversando - non riguarda più solo i flussi sub-sahariani che tentano di raggiungere l'Europa, ma anche "centinaia di profughi siriani". "Tutti stanno cercando una nuova vita, stanno cercando di costruirsi un nuovo futuro", ha detto Muscat preciando che tra i 147 superstiti del naufragio di due giorni fa nel canale di Sicilia portati a Malta, si sono anche "10 medici ed un neurochirurgo". Dall'Europa servono "soluzioni immediate" senza lasciare più "Malta e Italia da soli di fronte al problema". Serve una "vera solidarietà, una vera e propria politica di gestione" del problema senza la quale "continueremo solo a raccogliere cadaveri in mare". "I militari maltesi ed italiani sono degli eroi: stanno facendo l'impossibile per salvare tante vite umane da soli, senza l'aiuto dell'Europa". "Al prossimo vertice europeo a livello di capi di stato e di governo, in programma tra poche settimane, insieme al presidente del consiglio Italiano Enrico Letta, insisteremo per un piano serio e concreto per contrastare le mille difficoltà nel Mediterraneo",  ha concluso il premier maltese.

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di Rosario Scavetta
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