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Ammorbidite le sanzioni, concesso più tempo per risanamento

Presentata la bozza sul nuovo patto fiscale europeo


Presentata la bozza sul nuovo patto fiscale europeo
11/01/2012, 14:01

BERLINO - Qualcosa è stato ottenuto, ma la bozza sul nuovo patto fiscale, che Angela Merkel e Nicholas Sarkozy vogliono approvare entro il primo marzo, resta molto duro. Vediamo i punti principali.
Innanzitutto i tempi: il patto entrerà in vigore il primo gennaio 2013, a condizione che venga ratificato da almeno 12 Paesi; mentre i nuovi parametri sulla riduzione del debito pubblico partiranno un anno dopo, dal 2014. Inoltre saranno meno duri di quanto previsto in precedenza: niente manovre da 40-45 miliardi all'anno, per l'Italia, in quanto l'articolo 4 introduce "i fattori rilevanti" già previsti dalle norme europee in vigore a temperare la decisione di ridurre il debito pubblico di un ventesimo della parte di debito pubblico eccedente il 60% del Pil. Detto in termini più semplici, non ci sarà un automatismo, nelle sanzioni; se verrà dimostrata la buona volontà e l'instradamento sulla giusta strada, potrebbe essere sufficiente.
Viene anche ridimensionata la "golden rule", cioè la norma che prevede l'inserimento in Costituzione della norma sul pareggio di bilancio. Adesso si adotta una formula più morbida: la legge va fatta, ma "preferibilmente costituzionale" e non obbligatoriamente.
Inoltre è stato deciso che al trattato potranno aderire tutti i Paesi che lo vorranno e si adegueranno alle regole previste: norma scritta espressamente per la Gran Bretagna, che per ora guarda con distacco a quanto avviene all'interno della Ue.

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di Antonio Rispoli
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