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Un cimelio storico torna ad essere fruibile da tutti

Presto si potrà vedere l'anello con i capelli di Napoleone


Presto si potrà vedere l'anello con i capelli di Napoleone
20/11/2009, 15:11

LONDRA - Un anello d'oro che contiene una ciocca di capelli di Napoleone Bonaparte sarà presto rimesso al suo posto, nella dimora - oggi trasformata in museo - di Sir John Soane, un lord dell'800 che fece fare quell'anello appositamente da un orafo.
La storia di questo anello è interessante. Sir John aveva l'hobby di cercare opere d'arte, ed era famoso per questo (per esempio aveva una collezione di quadri del Canaletto), e cercava qualche cimelio di Napoleone. Un giorno, viaggiando come spesso faceva, incontrò miss Elizabeth Balcombe, e la affascinò. Elizabeth era la figlia di uno degli ufficiali che sorvegliarono l'imperatore durante gli ultimi anni di esilio nell'Isola di Sant'Elena, e lei stessa era andata sull'isola e aveva conosciuto Napoleone. E quest'ultimo le aveva regalato una ciocca dei suoi capelli; inoltre la ragazza era entrata in possesso di una delle pistole del grande francese. E così donò tutto a Sir John Soane. I capelli finirono nell'anello, che fu messo nella casa di Soane al numero 13 del Lincoln Inn's Field che nel 1833 divenne un museo; insieme alla pistola.
Ma negli anni successivi tanto la pistola che l'anello svanirono, non si sa se perduti o trafugati. Poco tempo fa qualcuno propose alla casa d'arte Christie's di acquistare il cimelio. Ma, messi sull'avviso, Christie's rifiutò, convincendo il venditore a consegnarlo ai proprietari della collezione di Sir Soane, in cambio di un compenso. Insieme all'anello, è stata riconsegnata anche la lettera di Miss Balcombe, nella quale veniva spiegata la provenienza della ciocca di capelli.
Restano solo due cimeli per completare l'opera: la pistola di Napoleone e un diamante della famiglia imperiale russa dei Romanov. Ma nessuno ha idea di dove siano, e le probabilità che siano ancora in giro sono scarse: le pistole dell'epoca erano abbastanza fragili, se non conservate con accuratezza; e un diamante può facilmente essere tagliato, così da renderlo irriconoscibile.

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di Antonio Rispoli
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