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Israele blocca le partenze e circonda l'aereoporto

Previsto l'arrivo di 600 attivisti presso Tel Aviv

Numerose proteste sono previste nelle prossime ore

Previsto l'arrivo di 600 attivisti presso Tel Aviv
08/07/2011, 16:07

Gli attivisti filo palestinesi, intenzionati a partecipare alla “Welcome Palestine”,una settimana di iniziative di solidarietà con il popolo palestinese, non si arrendono e tentano con tutte le oro forze di raggiungere Israele. È così che, da circa una settimana, i manifestanti stanno cercando di rompere l’isolamento della Striscia di Gaza con la Freedon Flotilla 2.
La tensione intanto cresce anche nell’aeroporto internazionale di Ben Gurion di Tel Aviv dove è atteso l’ arrivo, nel giro di unas ettimana, circa 600 attivisti filo Palestinesi. La polizia è già intervenuta con un fermo, in quanto nella sala arrivi dello scalo già erano presenti alcuni attivisti che con cartelli richiamavano alla tale manifestazione.
Sono centinaia i manifestanti che hanno deciso di raggiungere Israele in volo e da li poi spostarsi. Ma la polizia israeliana è già organizzata per bloccare su tutti i fronti gli attivisti stranieri in arrivo. Ritardi sono già previsti per il volo in arrivo da Ginevra che dotto indicazione israeliana, una volta arrivato a Tel Aviv sarà fatto atterrare in una pista separata.
Ma prima ancora che il volo arrivi già numerose persone saranno bloccate nello Scalo elvetico . Come ha comunicato Ely Ishi, il ministro israeliano degli interni, altri 220 attivisti intenzionati ad atterrare a Tel Aviv sono state già fermate, sotto segnalazione israeliani presso gli scali di partenza. Il parlamentare palestinese Mustafa Barghuti ha criticato Israele per aver “trasformato l’aeroporto in un avamposto militare”. La polizia israeliana continua infatti ad essere schierata presso il Terminal 3 dell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv per prevenire qualsiasi tipo di manifestazione a sostegno degli attivisti stranieri . Altre truppe sono posizionate nelle vicinanze dello stesso aeroporto ma non è finita qui. Ad accogliere gli attivisti una black list dove uno alla volta verranno registrati per poi essere arrestati una volta fatto rientro nel proprio paese. Una manifestazione di benvenuto già è stata annullata mentre un picchetto di protesta nel centro di Tel Aviv è già pronto per svolgersi. Nonostante le misure severe adottate da Israele, c’è ancora chi crede che sia tutto vano come lo stesso Barghuti.

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di Alessia Tritone
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