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Pur giocando "in casa", vince di misura

Primarie Repubblicani: Romney vince, ma non sfonda


Primarie Repubblicani: Romney vince, ma non sfonda
11/01/2012, 10:01

NEW HAMPSHIRE (USA) - La seconda tappa delle primarie per i Repubblicani è stato nel New Hampshire, e - come previsto - ha vinto anche qui Mitt Romney. La vittoria era assolutamente prevista: non solo Romney è favorito nella vittoria finale, ma si trattava di uno Stato il cui atteggiamento medio è di apprezzamento per il carattere di Romney. Il New Hampshire è da considerarsi laico e civile; ben diverso, per esempio, dagli Stati del Sud (come l'Iowa, dove si è votato martedì scorso, o come il South Carolina, dove si voterà martedì prossimo) dove invece gli estremisti cattolici come Rick Santorum riescono a polarizzare meglio il voto a proprio vantaggio.
Alla fine, i risultati hanno dato a Romney il 36% dei voti, contro il 25% dei voti per Ron Paul e il 18% per Jon Huntsman, che era assente alle primarie in Iowa. Newt Gingrinch e Rick Santorum hanno avuto il 10% dei voti a testa. Quindi, come si vede, c'è stata la vittoria, ma tutto sommato di misura, considerate le premesse. In particolare, gli indipendenti - che qui possono votare - hanno diviso il loro voto abbastanza equamente tra Romney, Paul e Huntsman; a dimostrazione che le candidature repubblicane sono tutte molto deboli.
E lo confermano anche i sondaggi, che vedono il presidente Barack Obama in vantaggio in un eventuale confronto con Romney per 48 a 43. E questo, nonostante le enormi difficoltà che sta attraversando il Paese, dimostra quanto sopra sostenuto.

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di Antonio Rispoli
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