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L'accusa ha chiesto l'ergastolo, ma non ha presentato prove

Processo Wikileaks, ora tocca alla difesa di Manning


Processo Wikileaks, ora tocca alla difesa di Manning
08/07/2013, 10:45

FORT MEADE (MARYLAND, USA) - Inizia oggi, a Fort Meade, negli Usa, la parte riservata alla difesa del processo contro Bradley Manning, il soldato accusato di aver passato file segreti a Wikileaks, commettendo ben 22 reati, il più grave dei quali è "aiuto al nemico". Dove il nemico in questione è niente poco di meno che Al Qaeda. Per questo l'accusa ha chiesto la condanna all'ergastolo, per Manning. 
Ma ha anche dato alla difesa molte frecce da usare per ottenere una assoluzione o almeno  una pena molto bassa. La principale è stata il fatto di non essere riuscita a produrre quello che viene chiamato "Accettable Use Policy" o AUP. SI tratta di un documento che viene fatto firmare a tutti i soldati e nel quale è elencato quali limiti e autorizzazioni di accesso hanno i militari. E' un documento importantissimo, dato che dovrebbe dimostrare la malafede di Manning nell'essersi impossessato di informazioni a cui non aveva accesso. E invece non è stato prodotto nè l'originale, nè la copia, che è stata bruciata. 
Così come non è stato dimostrato "l'intento generalmente malvagio" di cui Manning è accusato. In particolare in riferimento alla tesi dell'accusa di essere giunto in Iraq già con l'intenzione di aiutare Al Qaeda. Cosa che l'accusa ha tentato di dimostrare affermando che Manning ha diffuso un video di un bombardamento finito sul computer di un dirigente della NSA nel dicembre 2009, meno di un mese dopo che il soldato era stato trasferito in Iraq. Ma alla difesa è risultato facile dimostrare che il video diffuso non è quello, ma un altro, relativo ad un episodio dell'aprile del 2010, quasi 6 mesi dopo che era di servizio. E quindi un periodo sufficiente a maturare l'idea di far conoscere al mondo file riservati. 
Se il giudice Denise Lind manterrà quello che ha detto, Manning se la caverà con una condanna ridotta. Infatti il giudice prima del processo ha detto che il governo dovrà dimostrare la precisa volontà di Manning di aiutare Al Qaeda, non basterà dimostrare che ci sia stato un aiuto per aver agito "inavvertitamente, accidentalmente o con negligenza".  

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di Antonio Rispoli
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