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A Fukushima si lavora no stop, corsa contro il tempo

Progessi nel raffreddamento del reattore: il Giappone spera

Operai a rischio radiazioni, ma la situazione migliora

Progessi nel raffreddamento del reattore: il Giappone spera
20/03/2011, 14:03

TOKIO - Piccoli passi che fanno ben sperare, anche se è troppo presto per scongiurare il Paese fuori pericolo contaminazioni. Il Giappone - rivela Reuters - oggi ha ripristinato l'energia elettrica in uno dei reattori danneggiati della centrale di Fukushima Daiichi, nella corsa contro il tempo per evitare una catastrofe nucleare danneggiata da un sisma e uno tsunami costati la vita a oltre 15mila persone in una sola prefettura.
Trecento ingegneri stanno lavorando all'interno della zona di pericolo per raffreddare i sei reattori dell'impianto, nell'ambito della crisi nucleare più grave del mondo dal disastro di Chernobyl, 25 anni fa.
"Credo che la situazione stia migliorando passo dopo passo", ha detto in conferenza stampa il vice segretario di gabinetto Tetsuro Fukuyama.
Intanto una donna di 80 anni e un ragazzo di 16 sono stati ritrovati vivi sotto le macerie nella città di Ishinomaki, nove giorni dopo il sisma di magnitudo 9 e il successivo tsunami che hanno messo in ginocchio il Paese, riferisce la tv pubblica Nhk citando un poliziotto
Nella centrale, lavoratori che sfidano il rischio radiazioni sono riusciti a riportare l'elettricità nel reattore numero 2, cruciale per raffreddarlo e limitare la fuoriuscita di materiale radioattivo.
Rappresentanti della Tokyo Electric Power Company (Tepco), la società che gestisce l'impianto, dicono che i lavoratori cercano di ripristinare funzioni della sala controllo, luci e raffreddamento nel reattore numero 1, connesso al 2 via cavo.
Ma l'aumento dei casi di ortaggi, polvere e acqua contaminati alimentano i timori, e il governo ha detto che deciderà domani se limitare il consumo e la vendita di cibo dalla zona del sisma.
Tokyo, 240 chilometri a sud della centrale e dove il governo dice di aver trovato tracce di iodio radioattivo, oggi appare abbattuta ma non c'è panico. 
"Non c'è modo di verificare se quelle particelle radioattive sono nella mia acqua di casa o nel cibo che mangio, quindi non c'è molto che possa fare", ha detto Setsuko Kuroi, 87 anni, facendo la spesa in un supermercato della capitale con una mascherina bianca sul viso. "Non penso di variare molto la mia dieta. Bevo solo acqua in bottiglia".
la polizia ritiene che oltre 15mila persone abbiano perso la vita nella sola prefettura di Miyagi, una delle quattro prefetture del nordest devastato dallo tsunami.
Secondo il ministro dell'Economia Kaoru Yosano, il danno economico della tragedia senza precedenti che ha colpito il Giappone, terza economia del pianeta, supera i 248 miliardi di dollari.
 

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di Davide Gambardella
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