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Al bando la vendita di alcolici fuori le moschee e le scuole

Proibizionismo in Turchia: vietati alcolici e pubblicità

Censurati spot che esaltano alcoolici

Proibizionismo in Turchia: vietati alcolici e pubblicità
24/05/2013, 20:09

ANKARA - Alcol vietato vicino a moschee e scuole, stop alla pubblicità, liquori oscurati in film e soap, multe fino a 230mila euro. In tempi da record, a solo 48 ore dal voto in commissione, la plenaria della Grande Assemblea di Ankara ha approvato la nuova legge contro l'alcol proposto dal partito islamico Akp del premier Recep Tayyip Erdogan. L'opposizione laica, che accusa il capo del governo voler reislamizzare il paese, e' insorta. Ma il partito islamico ha la maggioranza assoluta in parlamento. ''Nessuno può essere obbligato a bere o non bere: questa e' una imposizione religiosa e ideologica'' ha tuonato dopo il voto il deputato socialdemocratico Musa Cam. Nelle ultime settimane ha suscitato una catena di polemiche la decisione della compagnia di bandiera Turkish Airlines di non servire più alcol su molti voli. Per molti turchi laici la libertà di bere o meno alcol e' ora una sorta di simbolo del rispetto del secolarismo dello stato fondato nel 1923 da Mustafa Kemal Ataturk. Il premier Erdogan ha negato di avere agito per ragioni religiose. L'Islam vieta il consumo di alcol. Ha detto di avere voluto invece proteggere i giovani. ''Cerchiamo di creare una generazione forte, sana e preparata. Non vogliamo vedere i nostri giovani andare in giro ubriachi giorno e notte'' ha replicato alle critiche. La nuova legge mette al bando la pubblicità per l'alcool, ne vieta la vendita e il consumo nei locali situati entro 100 metri dalle 90mila moschee del paese e dalle decine di migliaia di scuole, lungo strade e autostrade, nelle residenze studentesche, in ospedali, club sportivi, istituti educativi.
Limitate deroghe sono state previste per i locali che hanno già licenze e nelle zone turistiche. E' inoltre vietata ovunque la vendita in negozio dalle 22 alle 6 del mattino e nei distributori automatici. ''La vendita e' vietata durante la preghiera della notte ma non per quella del mattino'' ha ironizzato un deputato curdo. I produttori dovranno inserire sulle etichette chiari avvertimenti sui rischi per la salute, non potranno sponsorizzare avvenimenti musicali o culturali. Sarà vietato ''esaltare'' il consumo di alcool in film e serial tv. Le immagini che mostrano vino e liquori saranno offuscate, le bottiglie non potranno più essere esposte in vetrina. Per chi non rispetterà i divieti scatteranno multe fino a 220mila euro. Erdogan ha proclamato il mese scorso l'ayran (yoghurt salato diluito con acqua) ''bevanda nazionale turca'' al posto del raki, il liquore tradizionale all'anice.

 

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di Felice Massimo de Falco
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