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Vertice telefonico tra Monti, Merkel e Papademos

Pronto per lunedì accordo sulla Grecia

Tra i dettagli da chiarire: creazione di un conto vincolato

Pronto per lunedì accordo sulla Grecia
17/02/2012, 18:02

 Secondo quanto emerge da una nota diffusa da Palazzo Chigi “il Presidente del Consiglio Mario Monti ha avuto una telefonata con la Cancelliera Angela Merkel e il Primo Ministro greco Lucas Papademos. Al termine di questo colloquio, dettagliato e condotto con spirito costruttivo, i tre partecipanti si sono dichiarati fiduciosi che lunedì all'Eurogruppo potrà essere raggiunto l'accordo sulla Grecia”.
Nonostante ci siano ancora alcuni aspetti importani da regolare, i paesi europei stanno procedendo al meglio e come ha dichiarato il ministro delle Finanze della Germania: “ormai i paesi dell'area euro sono sempre più vicini a una base solida per assumere una decisione lunedì”, circa un nuovo piano di aiuti per l a Gracia.   Della stessa opinione il portavoce del ministro Wolfgan Schaeuble, Martin Kotthaus che, con la sua presa di posizione, smentisce le voci sulla presunta esistenza di divergenze  con la cancelliera Angela Merkel. Le sue parole sono state: “Abbiamo ottenuto molte informazioni in questi ultimi 15 giorni, siamo sempre più vicini ad avere basi solide per assumere decisioni lunedì” .
 Era stato il Finantial Times che precedentemente aveva parlato di un forte contrasto tra la visione della Merkel e  Schaeuble, dove la cancelliera si opponeva risolutivamente all’intenzione del ministro di lasciare la Grecia al suo destino fallimentare.
Suonano in modo diverso invece le parole di Scheuble che si è mostrato fiducioso e convinto che lunedì ci potrebbero essere le giuste “basi”per decidere, anche se ancora troppo presto per dire come sarà tale decisione.
Tra i dettagli  ancora da chiarire ci sarebbe la creazione di un conto vincolato, in cui poter depositare i nuovi aiuti che in questo modo potrebbero essere sfruttati unicamente per i Titoli di Stato.
Le speranze della Grecia mirano all’ottenimento di un nuovo piano di sostegni  di 130 miliardi di euro da Ue e Fmi e un taglio sui pagamenti effettivi dei suo titoli di stato, che potrebbero alleviarla dal perso di circa 100 miliardi. Attualmente sono ancora in atto le trattazioni  con i creditori privati, soprattutto banche, per poter ottenere i suddetti tagli.

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di Alessia Tritone
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