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Minacciata da un’altra detenuta

Pussy Riot: Maria Aliokhina “sotto scorta” in carcere


Pussy Riot:  Maria Aliokhina “sotto scorta” in carcere
23/11/2012, 11:30

MOSCA  - Una delle Pussy Riot incarcerate,  Maria Aliokhina (nella foto), condannata a due anni per una dissacrante preghiera anti Putin nella cattedrale di Mosca, è stata trasferita in una cella di isolamento su sua richiesta, dopo un diverbio per motivi religiosi con altre detenute che l'avrebbero anche minacciata di violenze. Lo riferisce il sito Lifenews.ru, riferendo che è stata la stessa giovane a raccontare l'episodio ai familiari.  Dopo un periodo di quarantena, Maria era stata trasferita in una cella comune solo tre giorni fa, in un campo di lavoro di Perm, sugli Urali, 1100 km a est della capitale, un tempo zona di gulag staliniani. Dopo la controversia, la detenuta, spaventata, ha scritto alla direzione del carcere chiedendo di essere trasferita in una cella da sola. Nei suoi spostamenti interni, per motivi di sicurezza, verrà accompagnata dalle guardie carcerarie. Inoltre per un certo periodo di tempo verrà esonerata dal lavoro manuale obbligatorio (cuciva guanti). Le autorità carcerarie hanno confermato la notizia del cambio di cella riferendo che verificheranno le circostanze dell'accaduto.

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di Rosario Scavetta
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