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Il fermo eseguito da polizia e agenti dell’Fsb

Pussy Riot fermate a Sochi con l’accusa di furto

Dopo alcune ore sono state rilasciate

Pussy Riot fermate a Sochi con l’accusa di furto
18/02/2014, 15:28

MOSCA – Alcuni componenti della band russa  Pussy Riot, Nadia Tolokhonnikova, Maria Aliokhina e una terza componente soprannominata Tank, sono state fermate a Sochi da polizia e agenti dell’Fsb, i servizi federali per la sicurezza.

Le militanti sono state bloccate dalle forze dell’ordine con l’accusa di furto, e sono rimaste in una stazione di polizia di Adler, il sobborgo della città russa in cui si trova il parco olimpico. Dopo alcune ore sono state rilasciate.

“Al momento del fermo stavamo semplicemente passeggiando per Sochi”, ha raccontato su Twitter la Tolokhonnikova. Aggiungendo che “è stata usata la forza” da parte dei poliziotti. L’elenco delle persone fermate comprende Semyon Simonov del centro per i diritti umani Memorial, alcuni giornalisti di Radio Free Europe e del quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta e l’attivista David Hakim, fermato per un sit-in solitario a sostegno dell’ambientalista e prigioniero di coscienza Yevgeny Vitishko.

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di Rosario Scavetta
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