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Quando le mani dei mass media grondano sangue


Quando le mani dei mass media grondano sangue
20/08/2011, 09:08

In quello che sta succedendo in questi giorni in Palestina, c'è in un certo senso la summa di cosa succede quando c'è una sistematica censura dei fatti per dare spazio esclusivamente alla propaganda politica di una parte.
Giovedì due autobus sono stati attaccati da un commando di 8 persone a nord di Eilat, città turiostica israeliana. Come è stata data la notizia da tutti i mass-media? "Attacco di Hamas a due bus turistici". Nessuno ha detto diverse cose: innanzitutto che non erano due bus turistici, ma era - in sostanza - una colonna militare, perchè a bordo c'erano soldati israeliani che erano andati in licenza. Ma attenzione: un soldato in licenza in Israele non è come un soldato in licenza in Italia. Lì è normale per i militari andare in giro armati con la pistola e il mitra anche quando sono fuori servizio. Così si spiega come mai gli asalitori siano stati uccisi: dopo le prime raffiche di mitra, i soldati hanno risposto al fuoco. E davanti ad una ottantina di pistole e mitra spianati, non hai molte possibilità di cavartela.
Ma è falso anche che sia stato Hamas ad organizzare l'attacco. Infatti, nella zona i beduini hanno diversi depositi di armi e di droga, che viene accumulata qui, prima di essere spedita in Europa; con le forze di sicurezza israeliane che chiudono tutti e due gli occhi, di solito. Negli ultimi tempi, i beduini sono perseguitati nel Sinai dall'esercito egiziano, che li insegue fino al confine israeliano. Quindi è estremamente probabile (per non dire certo) che si tratti di beduini, se non si è trattato solo di una impostura.
Ma la scusa è stata buona per una serie di attacchi aerei contro i civili palestinesi. Attacchi di cui la TV non dà notizia, come non ne danno notizia i giornali, perchè si limitano a spacciare per notizie quelli che sono i comunicati dell'esercito israeliano. Per cui, per esempio, non è stato detto di un episodio accaduto in un quartiere di Gaza: un tizio che all'alba cammina per la strada, viene visto da un drone (un aereo senza pilota guidato a distanza) israeliano, il soldato che lo guida preme un pulsante, il drone spara due razzi, e il tizio palestinese viene trasformato in un ammasso sanguinolento, senza sapere neanche cosa gli sia successo. Nei bombardamenti scatenati da Israele in questi giorni, sono state uccise più di 10 persone, nessuno dei quali faceva parte di Hamas. Mi si obietterà: "La TV e i giornali hanno detto il contrario". Certo, ma perchè la loro unica fonte è sempre l'esercito israeliano, che ovviamente non ammette mai di fare strage di donne e bambini, ma lo fa.
Oggi poi c'è stata un'altra notizia: Hamas ha dichiarato che interromperà la tregua iniziata nell'estate 2009, dopo l'operazione Piombo Fuso, durante la quale 1500 civili palestinesi vennero uccisi da Israele e oltre 5000 vennero feriti (gran parte sono poi morti nelle settimane successive, dato che Israele impedisce il passaggio di acqua, cibo e medicinali in Palestina). Una tregua di cui nessun giornale ha mai parlato e che è servita, in questi due anni, a far lanciare a Tel Aviv due offensive con i carri armati contro i palestinesi, oltre ai bombardamenti quotidiani da parte degli aerei. Ma anche qui, nessuna notizia sui giornali occidentali. In questi due anni, sono stati ammazzati oltre 1000 civili, di cui almeno un terzo sono bambini; i feriti sono stati oltre 4000. Ma chi ne parla? SI possono sfogliare pagina per pagina giornali di qualunque orientamento politico (con una parziale eccezione per i giornali di estrema sinistra) ed editoriale, per verificare che sono episodi di cui non se ne parla mai.
Ma questa è una gravissima censura. Una censura di gravità equivalente a quella di cui vennero accusati i mass media del regime nazista a proposito dei campi di concentramento o i mass media sovietici a proposito dei campi di rieducazione o dei gulag. E' una censura che diventa complicità con gli assassini. Insomma, quando un soldato israeliano sgancia una bomba sui bambini palestinesi, a premere quel pulsante sono anche i giornalisti (per l'Italia) di Repubblica o del Corriere; quando un cecchino spara un proiettile esplosivo nella gamba di un contadino palestinese, a premere quel grilletto sono anche i giornalisti Rai o Mediaset; e così via. Naturalmente - è evidente - sono solo metafore quelle che uso, così come è una metafora quando nel titolo dico che le mani dei mass-media grondano sangue. Ma finchè non racconteranno quello che succede, smettendo di fare propaganda per Israele, continueranno ad avere una metaforica (ma non per questo meno reale) complicità in un genocidio in corso, quello dei palestinesi.

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di Antonio Rispoli
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