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Povertà e razzismo dietro l'ondata di violenza

Quarta notte di scontri tra manifestanti e Polizia a Stoccolma


Quarta notte di scontri tra manifestanti e Polizia a Stoccolma
23/05/2013, 18:05

STOCCOLMA - E' la quarta notte consecutiva che alla periferia di Stoccolma, quando cala la notte, scendono in strada bande di ragazzi, per lo più stranieri, che protestano e danneggiano la città, bruciando auto e danneggiando palazzi. 
Tutto è iniziato quando dieci giorni fa un 69enne, armato di coltello, prese in ostaggio una donna in uno dei quartieri alla periferia. La Polizia decise di fare irruzione e nello scontro l'uomo morì. Nei giorni successivi si diffusero voci di azioni brutali della Polizia contro la gente e quindi cominciarono le proteste. Culminate in quattro notti di guerriglia urbana. 
Il primo ministro Fredrik Reinfelt ha detto che le manifestazioni sembrano create solo per attirare le attenzioni del governo sui problemi delle periferie, ma in realtà ci sono altri motivi. Infatti, a partire dagli anni '90, sotto la pressione degli altri Paesi europei e dei partiti di destra - da sempre ostili all'immigrazione e fortemente razzisti - sono stati via via ridotti gli interventi del welfare. E questo ha creato una enorme discriminazione tra svedesi ed immigrati. Secondo l'Ocse, negli ultimi 25 anni la Svezia è il Paese dove più si è accresciuta la diseguaglianza sociale. E un dato dà subito l'idea della discriminazione: la disoccupazione tra i giovani svedesi è del 6%, mentre tra gli immigrati balza al 16%. 

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di Antonio Rispoli
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