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Israele considera rischi e vantaggi

Rafah: l'Egitto riapre la frontiera con Gaza dopo 4 anni

Centinaia di palestinesi hanno affollato il valico

Rafah: l'Egitto riapre la frontiera con Gaza dopo 4 anni
29/05/2011, 10:05

RAFAH - Dopo anni di assedio, si profila una svolta per gli abitanti della Striscia di Gaza. Come preannunciato il 25 maggio scorso dalle autorità del Cairo, ieri è stato finalmente riaperto il valico di Rafah, alla frontiera fra la striscia di Gaza e l'Egitto, che permetterà ai palestinesei della Striscia di raggiungere l'Egitto attraverso l'unico passaggio non controllato da Israele.
Il valico era stato soggetto a limitazioni, con lunghi periodi di chiusura, fino a quando in Egitto era rimasto al potere Il presidente Hosni Mubarak. Ma dopo quattro anni di chiusura, grazie all'intervento del nuovo governo di transizione nato in Egitto con le rivolte popolari degli scorsi mesi, e grazie all'accordo di riconciliazione tra Hamas e Al Fatah, per egiziani e palestinesi è stato possibile collaborare e realizzare la riapertura su base permanente del valico.
Ancora increduli, centinaia di palestinesi, molti dei quali non hanno mai visto altra terra se non quella di Gaza, ieri hanno affollato la frontiera. Per garantire l'ordine, le autorità hanno organizzato quattro corsie separate d'ingresso: per malati; per studenti; per cittadini stranieri; per escursionisti. Il valico può essere attraversato senza visto da malati, donne, bambini, studenti e titolari di passaporti stranieri. Gli uomini di età compresa fra 18 e 40 anni necessitano di un permesso speciale; per tutti gli altri, invece, non sono previste particolari procedure di sicurezza.
In un clima di soddisfazione generale, resta ancora da definire la questione del ripristino del transito di merci tra la striscia di Gaza e il Sinai, per la quale si provvederà con un accordo separato.
Com'era facile intuire, la riapertura del terminal di Rafah ha acceso forti preoccupazioni del governo di Israele. Esso teme che, in assenza di osservatori internazionali, la riapertura del passaggio favorisca l'accesso a Gaza di armi e militanti di Al Qaeda. Tuttavia, come hanno rilevato anche alcuni analisti israeliani, non è da escludere che la riapertura della frontiera possa permettere un'attenuazione della preoccupazioni internazionali per le complesse condizioni umanitarie nella Striscia e, di conseguenza, un alleggerimento delle pressioni internazionali sullo stato di Israele.

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di Vanessa Ioannou
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