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In Rete la lista dei parlamentari firmatari, corteo a Roma

Randagi come cavie, è rivolta sul web: "Fermate il massacro"


Randagi come cavie, è rivolta sul web: 'Fermate il massacro'
09/09/2010, 20:09

ROMA - La direttiva Ue che prevede la vivisezione e la sperimentazione sugli animali randagi sta scatenando un fronte comune d’indignazione sul web. Non è la prima volta che una mobilitazione così massiccia si sia attivata in così rapido tempo su internet, ma la particolarità è che stavolta non vi è alla basa una fazione politica né una strumentalizzazione per la levata di scudi in difesa degli amici a quattro zampe. Il popolo della Rete non ci sta: chiede la testa degli europarlamentari che hanno votato a favore del provvedimento, organizza ricorsi contro l’emendamento 86/609, si prepara per scendere in piazza il prossimo 25 settembre a Roma per dire no alla vivisezione e ad una “ricerca che prevede lo sterminio di un milione di esseri viventi nella sola Italia, ogni singolo anno”. Il “sì” di Strasburgo ha compattato in pochissime ore migliaia di persone all’appello in vista del corteo che partirà alle ore 15 da piazza della Repubblica.
Non solo. Su Facebook fioccano post contro Bruxelles, e c’è anche chi ha reso pubblici i nomi dei politici italiani che si sono espressi favorevolmente sulla direttiva. Tra questi spiccano quelli della celebre conduttrice Iva Zanicchi (area Ppe-Pdl), del giornalista David Sassoli (Pd), di Mario Borghezio (Lega Nord), dell’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini e dell’intramontabile Clemente Mastella. Pensieri e parole che in queste ore gli iscritti al social network destinano agli europarlamentari sono il più delle volte irripetibili, oppure pieni di livore, come quelli che chiedono che la sperimentazione avvenga su pedofili, assassini e stupratori. E mentre la rabbia dei cybernauti infiamma la Rete, c’è anche chi continua a raccogliere adesioni affinché nella seconda lettura del testo vengano apportate delle modifiche ad una direttiva crudele, che condanna cani e gatti al mattatoio del business per la grande industria.
Sul sito www.lacoscienzadeglianimali.it è già stato pubblicato un manifesto (sottoscritto tra gli altri da  Michela Vittoria Brambilla, Umberto Veronesi, Franco Bergamaschi, Franco Zeffirelli, Vittorio Feltri e Renato Zero) dove si chiede agli europarlamentari di essere dalla parte “delle migliaia di animali che ogni giorno soffrono in silenzio”, poiché “la revisione che il Parlamento europeo si appresta ad esaminare non persegue con sufficiente determinazione l’obiettivo di ricercare e diffondere metodi  alternativi alla sperimentazione sugli animali, pratica che offende il sentimento collettivo,  condannando inoltre ad una morte ingiusta quanto inutile anche gli animali d’affezione”.

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di Davide Gambardella
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