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Aveva provato negli Usa, ma il Tribunale aveva detto no

Rapito e torturato dalla Cia, tedesco si appella alla Corte di Strasburgo


Rapito e torturato dalla Cia, tedesco si appella alla Corte di Strasburgo
15/05/2012, 14:05

STRASBURGO (FRANCIA) - Mercoledì la Corte di Strasburgo ascolterà la storia di un imprenditore tedesco, Khalid el-Masri (di origini libanesi), che ha vissuto una brutta avventura. Nel dicembre 2003, durante un viaggio, venne rapito dalla polizia macedone alla frontiera con l'Albania e tenuto prigioniero 23 giorni in un hotler a Skopje. Dopo di che venne dato ad agenti della Cia, che lo portarono in Afghanistan, dove per altri 5 mesi, fino a maggio 2004, venne picchiato e torturato, per farlo confessare. Solo a quel punto gli agenti americani avrebbero capito che c'era stato un errore di persona e liberarono l'imprenditore tedesco ai margini di una strada in Albania, per confondere le acque. Ovviamente sia il governo americano che quell statunitense hanno sempre negato che il fatto sia avvenuto.
Negli ultimi anni però un ex ministro macedone si è dichiarato pronto a raccontare cosa sia successo e il coinvolgimento della Macedonia, causato da una precisa richiesta della Cia; la quale si prese il prigioniero proprio su richiesta del governo macedone, che non voleva tenerselo.
El-Masri aveva già provato a citare in giudizio il governo americano presso un Tribunale Usa, ma la sua richiesta era stata respinta perchè si sarebbero potute rendere note delle informazioni classificate. E quindi non è restata altra possibilità che la Corte di Strasburgo.

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di Antonio Rispoli
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