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Rapporto HRW sui Chin, minoranza cristiana oppressa dall'esercito birmano


Rapporto HRW sui Chin, minoranza cristiana oppressa dall'esercito birmano
31/01/2009, 15:01

Il rapporto "We are like forgotten people", mostra le sofferenze inflitte alla popolazione Chin da parte del governo ufficiale. "Gli abusi includono lavori forzati, arresti e detenzioni arbitrarie, tortura, repressione religiosa e altre restrizioni delle libertà fondamentali. Le violazioni dei diritti umani devono smettere e il governo indiano deve offrire ai rifugiati la protezione che adesso nega".

Il rapporto è frutto di un esteso lavoro di ricerca sul territorio portato avanti tra il 2005 e il 2008 dall'associazione Human rights watch che ha sede a New York. Gli attivisti hanno intervistato 140 Chin tra profughi e abitanti della regione: " Siamo come schiavi, dobbiamo fare tutto quello che il governo ci ordina. La popolazione inoltre deve subire le violenze del Fronte nazionale Chin che si oppone al governo centrale, e del suo braccio armato responsabile di violenze, molestie sessuali ed estorsioni.

Gli abusi hanno portato migliaia di di persone a oltrepassare il confine verso il vicino stato indiano di Mizoram. Ma organizzazioni locali e il governo ufficiale della regione hanno costretto i fuggitivi a rimpatriare. "Questo comportamento viola l'obbligo internazionale di non rimpatriare chi potrebbe essere incarcerato o ucciso", spiega il rapporto. Chi riesce a restare in India, inoltre, sono spesso vittime di persecuzione religiosa e di discriminazioni.

"I Chin sono in pericolo in BIrmania e non protetti in India, ma il fatto che questi abusi avvengono lontano da Nuova Dheli o da Rangoon non significa che i chin debbano rimanere un popolo dimenticato", ha dichiarato Elaine Pearson, rappresentante per l'Asia di Human rights watch. "L'Associazione delle nazioni del sudest asiatico (Ansean), l'Unione Europea e gli Stati Uniti devono fare in modo che la situazione cambi".

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di Redazione
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