Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE


RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE
12/01/2009, 13:01

Ecco le prime pagine dei principali quotidiani mondiali, tratte dalla newsletter del sito: www.internazionale.it

 

HA'ARETZ, Israele
http://www.haaretz.com

Gaza, Barak e Livni propongono la fine dei combattimenti.

Secondo il ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni continuare l'offensiva può danneggiare diplomaticamente l'immagine di Israele, pertanto è opportuno concludere l'operazione Piombo fuso. Della stessa opinione è anche il ministro della difesa Ehud Barak, perplesso dall'opportunità di schierare altre truppe in un'area densamente popolata come quella della Striscia di Gaza. Favorevole a continuare l'offensiva è invece il primo
ministro Ehud Olmert, che intende sottoporre oggi alla commissione sicurezza una mozione per l'espansione delle operazioni. Nel frattempo gli scontri a Gaza non si fermano: i riservisti sono stati ufficialmente impiegati
nella Striscia, un razzo di Hamas ha colpito la città di Kiryat Gat mentre decine sono stati gli obiettivi colpiti dagli attacchi israeliani. Sono più di 900 i morti, di cui circa 280 bambini.

 

FINANCIAL TIMES, Gran Bretagna
http://www.ft.com

Gas europeo, l'Ucraina firma accordo senza condizioni

L'Ucraina ha firmato un nuovo accordo senza condizioni riguardo il transito del gas diretto all'Europa. Il nuovo trattato è privo della postilla che aveva portato domenica sera il governo russo a dichiarare nullo il precedente
accordo e secondo la quale l'Ucraina non aveva alcun debito nei confronti dell'azienda Gazprom. Secondo il primo ministro russo Vladimir Putin, la compagnia ha perso all'incirca 540 milioni di euro a causa della disputa con
Kiev. Nel frattempo gli osservatori dell'Unione europea sono arrivati ai principali incroci dei condotti in entrata e in uscita dal territorio ucraino per controllare il transito del gas. A questo punto l'Unione europea chiede
che l'erogazione ricominci al più presto. In ogni caso occorreranno almeno 36 ore dalla riapertura delle tubature prima che tutte le aree interessate ricevano i normali rifornimenti.

 

THIS DAY, Nigeria
http://www.thisdayonline.com

Ecowas sospende la Guinea dopo il golpe

I capi dei governi della Comunità economica degli stati dell'Africa occidentale (Ecowas) hanno sospeso la Guinea dai prossimi incontri, fino a quando l'ordine costituzionale non sarà ripristinato. La decisione è stata
presa durante la riunione avvenuta in questi giorni ad Abuja, in Nigera. L'organizzazione, inoltre, ha condannato il colpo di stato avvenuto lo scorso 23 dicembre dopo la morte del presidente Lansana Conté, al potere dal 1984. Il presidente dell'Ecowas, Umaru Musa Yar'Adua, ha affermato
di voler mantenere aperto il dialogo con la giunta militare  in Guinea fino a quando non sarà preparato un programma di transizione verso un governo democraticamente eletto.


DAILY TIMES, Pakistan
http://www.dailytimes.com.pk

Pakistan, respinto un attacco dei taliban, 46 morti

Almeno quaranta taliban sono morti e molti altri sono stati feriti, la scorsa notte, in uno scontro avvenuto nel distretto di Mohmand, in Pakistan. Domenica notte un gruppo di circa 600 taliban ha sferrato un attacco contro le truppe di frontiera schierate al confine con l'Afghanistan. L'offensiva è stata condotta inizialmente con colpi di mortaio e lanci di razzi seguiti da attacchi di terra contro alcuni posti di blocco. Secondo un portavoce dell'esercito l'assalto è stato respinto ma gli scontri continuano. Sei soldati sono morti e sette sono rimasti
feriti.

 

El País, Spagna

http://www.elpais.com:80/articulo/tecnologia/Padrino/virtual/extrana/moral/Facebook/elpeputec/20090110elpeputec_1/Tes

La strana morale di Facebook

Totò Riina, "il vero capo dei capi". Bernardo Provenzano, "Santo subito": sono due gruppi di Facebook a cui si sono iscritti migliaia di utenti. Ma la celebrazione sul sito di social networking di due capi della mafia ha creato uno scandalo di dimensioni globali. I familiari delle vittime di Cosa Nostra, tra cui le famiglie dei giudici Falcone e Borsellino, uccisi su ordine di Riina e del suo complice Provenzano, hanno chiesto la chiusura di queste pagine. Ma dalla sua sede di Palo Alto, in California, Facebook ha invocato una strana morale relativista e si è rifiutata di censurare i padrini. In Italia la decisione ha sorpreso molte persone.

 


 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©