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C'è pressione sui membri del governo Netanyahu

Reazioni dei coloni israeliani: "Uccidiamo i palestinesi liberati"


Reazioni dei coloni israeliani: 'Uccidiamo i palestinesi liberati'
19/10/2011, 14:10

TEL AVIV (ISRAELE) - Non è andata giù a molti coloni israeliani, la liberazione di un migliaio di palestinesi in cambio del soldato Gilad Shalit. Ovviamente, per loro significa dover eliminare più persone per prendersi i loro territori. E quindi sono iniziate le proteste, seguendo l'iniziativa di Avichai Rontski, ex rabbino capo dell'esercito israeliano ed una delle autorità abraiche più conosciute e seguite della Cisgiordania (infatti vive in una delle colonie illegali presenti in quella parte). Il quale ha invitato i coloni ad "agire personalmente senza esitare ad uccidere... anzi, preferendo l'uccisione dei palestinesi appena liberati". Il tutto, aggiunge, "senza fare troppo rumore".
Ma non solo: ci sono molti coloni che stanno chiedendo, anche attraverso i quotidiani, al governo Netanyahu di sbloccare i piani di sviluppo delle colonie illegali, che prevedono l'esproprio di decine di chilometri quadrati ora abitati dai palestinesi per costruire migliaia di nuove case per gli ebrei. Questo come "risarcimento", in quanto, dicono le associazioni di coloni, la liberazione dei palestinesi "è contro la Torah".
Insomma una situzione molto tesa che rischia di favorire aazioni violente contro i civili palestinesi o iniziative governative contro Gaza o la Cisgiordania.

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di Antonio Rispoli
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