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Si accelerano le pratiche per l'annessione

Referendum Crimea: vince il sì. E arrivano le prime sanzioni


Referendum Crimea: vince il sì. E arrivano le prime sanzioni
17/03/2014, 15:13

MOSCA - Il referendum in Crimea, osteggiato da Usa ed Unione europea, fortemente voluto da Putin, ha dato l'esito che ci si aspettava alla vigilia.
Per i numeri ufficiali che sono arrivati, il fenomeno ha preso quasi le sembianze di un plebiscito: l'affluenza è stata di circa dell'80 per cento e dei votanti il 96,6 per cento ha votato sì all'annessione alla Russia.

Evidente la volontà dei cittadini della penisola di annettere lo stato alla Russia e di lasciare l'Ucraina.

Oggi, a risultati ottenuti,  il governo e il parlamento russo vanno avanti per la loro strada ed iniziano a predisporre e studiare gli strumenti per l'annessione: il Parlamento della Crimea (già ribattezzato Duma e non più Rada) ha subito formalizzato la richiesta di adesione alla Federazione russa, annunciato la nazionalizzazione dei beni di Stato ucraini, lo smantellamento delle forze militari ucraine e il pagamento di stipendi e pensioni in rubli.

L'Occidente è già pronto a reagire. Da un alto l'Ue ha annunciato le prime sanzioni contro la Russia, ma anche contro alcuni cittadini ucraini (21 individui verso i quali saranno stabiliti limitazioni ai visti d'ingresso e congelamento dei beni); dall'altro gli Usa indirizzeranno le misure restrittive verso 11 alti dirigenti russi.

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di Elisa Manacorda
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