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Scoperta la vulnerabilità del nostro sistema economico

Riaperti la metà degli aeroporti europei, chiusi per la cenere


Riaperti la metà degli aeroporti europei, chiusi per la cenere
19/04/2010, 09:04

Oggi tutta l'Europa del sud ha riaperto il proprio spazio aereo, dopo due giorni di chiusura quasi totale, a causa della nube di ceneri lanciato nell'alta atmosfera dal vulcano islandese Fimmvorduhals. Italia, Spagna, Austria, Polonia, Serbia, Croazia hanno dato il via alla partenza degli aerei; Altri Paesi come la Francia e la Germania continuano a tenere chiusi alcuni scali fondamentali, come Parigi e Francoforte. Anche in Inghilterra e in Scozia molti aeroporti sono chiusi e altri lasciano partire o atterrare ben pochi aerei. In Romania ed in Finlandia sono stati aperti solo due aeroporti per Paese. In Belgio, invece, è stato deciso di tenere chiusi tutti gli aeroporti almeno fino alle 20; la stessa cosa nel nord della Germania.
Intanto questi giorni hanno dimostrato quanto siamo vulnerabili ai problemi dei trasporti, anche aerei. E' bastata la chiusura di una parte degli aeroporti per una semplice eruzione - nonostante tutto non è stato certo un evento particolarmente violento, rispetto a quelli accaduti anche alla fine del '900 - per mandare quasi in tilt la nostra economia, incapace di reagire in tempi rapidi. E questo dimostra di essere un grosso punto debole, per la nostra società; un punto debole che mette a nudo la fragilità dell'interconnessione tra le economie dei Paesi europei.

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di Antonio Rispoli
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